I bambini etiopi che cantano Even Flow

Non aspettare di essere felice per sorridere, ma sorridi per essere felice. E i Pearl Jam, in Etiopia si declinano anche così

Un giorno sul Gran Sasso, tra code e sgomitate, scenari mozzafiato e pericolo caduta massi

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Pensi di uscire in montagna per stare un po’ da solo, e invece ti ritrovi a fare a gomitate sui sentieri. Basta una bella domenica d’agosto a trasformare i percorsi che da Campo Imperatore conducono alla Vetta Occidentale in una specie di villaggio vacanze. Te ne accorgi quando arrivi davanti all’hotel e sei costretto a farti strada tra quad, mountain bike, bancarelle, mucche, cavalli, Harley Davidson e comitive di escursionisti di ogni tipo, anche di quelli che ai bastoni per il trekking preferiscono i bastoni per i selfie. Tutto questo, a ridosso della vetta, si trasforma in un formicaio di persone che sbucano da un versante o dall’altro del Corno Grande.

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In bus, no stop da Pescara alla Transilvania

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Sessanta ore di autobus – andata e ritorno da Pescara alla Romania – percorrendo complessivamente 3.000 chilometri dal sedile posteriore di un mezzo Atlassib. Un viaggio attraverso storie, racconti, immagini di tanta gente che continua a riempire il bagagliaio di ambizioni e speranze di un avvenire migliore. Il bus è partito da Bari in serata e raggiunge Pescara poco prima delle 7. Ci vogliono esattamente 24 ore per raggiungere il confine con la Romania. La prima fermata è Arad, Poi Timisoara, Lugoj, Deva, Simeria, Orastie, Sebes. Io mi fermo a Sibiu, sulla strada per Bucarest. Ex capitale della cultura europea – con buona pace dell’Aquila – nella cittadina batte il cuore della Transilvania. E’ atteso maltempo e un po’ ci sarà da stare attenti. Però, c’è da dire che una volta superata l’Autostrada dei Parchi, possiamo andare ovunque.

Essere musulmano

essere musulmano

Molti anni fa mi trovavo in Brasile davanti alle cascate di Iguazu con un missionario italiano e gli chiesi: “Perché ci sono tante religioni se c’è un solo Dio?”

“Vedi queste cascate? Noi le guardiamo dal Brasile, c’è chi le guarda dal Paraguay e chi le guarda dall’Argentina. Sembrano diverse, ma sono sempre quelle, le stesse”.

Dunque anche se c’è un solo Dio possono convivere varie religioni e vari popoli, possono vivere tra loro in pace rispettandosi a vicenda. (El Hassan bin Talal in un colloquio con Alain Elkann)

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Parigi, un drone tra i palazzi della Défense

Un viaggio sui tetti della Défense con un drone fuori dal commercio. Lo spazio aereo è vietato e quindi si tratta di un documento unico

Piste ciclabili, zona franca del codice della strada

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Se la ricorderanno a lungo l’estate 2013 i due ciclisti protagonisti di un frontale sul ponte ciclopedonale di Tortoreto. Quando quella che può essere una tranquilla pedalata mattutina si trasforma in un dramma, soprattutto per il più giovane dei due, ricoverato in rianimazione con un trauma cranico. Conseguenze che non ti aspetti quando senti parlare di piste ciclabili. Le cronache, purtroppo, ci abituano a sentir parlare di ciclisti caduti o, peggio, investiti in strada. Continua a leggere

Across the Usa, con bici e macchina da scrivere

(di Paolo Iabichino fonte Wired.it) – Oggi che tutti scrivono, nessuno scrive più. Abbiamo imparato a muovere le nostre dita su tastiere piccolissime, oppure sui tasti virtuali riprodotti su monitor e display. Scriviamo ogni giorno decine e decine di volte. Usiamo lettere e parole, come se non potessimo farne più a meno. Dagli sms ai twitter. Dagli status su Facebook alle centinaia di mail che raccolgono pensieri e azioni.

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 Ma la scrittura è un’altra cosa. Questo deve aver pensato Maya Stein, poetessa americana, quando ha compiuto 40 anni e si è inventata un singolare viaggio in bicicletta attraverso il Massachusetts e il Milwaukee.

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