Quando Duke Ellington spalancò le porte della cattedrale di San Francisco

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Faticò a lungo Duke Ellington a realizzare uno dei suoi sogni di artista, quello di suonare un concerto sotto le ampie volte della cattedrale della Grazia di San Francisco. Un progetto ostacolato dagli ambienti religiosi più conservatori che, pur non obiettando in linea di principio sul fatto che il jazz possa servire ad avvicinare a Dio come gli altri tipi di musica, in realtà lo contrastarono nei fatti ritenendo che quei suoni e soprattutto quei ritmi sensuali non fossero adatti a un luogo di culto. Cocciuto, come tanti lo ricordano, Duke Ellington non si arrese fino a quanto non strappò il nulla osta per suonare in una chiesa. E le porte della cattedrale si spalancarono, guarda caso, il 6 settembre del 1965. Oggi, 6 settembre dell’Anno Domini 2015, a cinquant’anni esatti da quel concerto, la Curia aquilana si appresta a riaprire alla maratona jazz le due basiliche di San Bernardino e San Giuseppe Artigiano, inizialmente precluse ai concerti in quanto giudicato fuori luogo suonare musica diversa da quella sacra o, dalla classica, davanti all’altare. Continua a leggere

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Jazz italiano per L’Aquila, postazioni in allestimento

foto 5 (1)Una corsetta fra le 18 postazioni del centro storico a due ore dal via ufficiale della maratona “il Jazz italiano per L’Aquila”. Dal Castello cinquecentesco a piazza Chiarino fino alla Fontana delle 99 Cannelle, dove per scelta degli organizzatori è stata lasciata aperta l’acqua che farà da sottofondo agli arrangiamenti

Fresu: la nostra musica balsamo tra i vicoli di una città ferita

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La regola è che “ognuno vale uno”. Ma almeno in questo caso Grillo e i suoi pentastellati non c’entrano niente. Che si tratti di Enrico Rava o che, invece, sia semplicemente un componente di un’ensemble giovanile, il nome di ciascuno dei 587 musicisti che animeranno questa inedita maratona verrà riportato allo stesso modo nel cartellone. «Questo perché ciascuno di noi viene all’Aquila a portare la sua solidarietà attraverso la musica», sottolinea Paolo Fresu, icona del jazz italiano e direttore artistico di questa kermesse. Quasi un veterano di imprese uniche. «Ciascuno di noi è parte di questa grande mobilitazione che non ha il solo significato di sensibilizzare sui tempi della ricostruzione ma anche quello di contribuire a ricostruire il tessuto sociale e architettonico della città oltre che rappresentare la vitale e creativa realtà del jazz italiano». Continua a leggere

Jazz italiano per L’Aquila: 99 concerti più uno

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Sgombriamo il campo da equivoci. Chi si aspetta di venire all’Aquila e trovare un parterre di ospiti internazionali rimarrà probabilmente deluso. Qui non parliamo di festival che sfruttano nomi dello star system dal cachet improponibile che magari col jazz hanno poco a che vedere. È pur vero che da tempo circolano leggende metropolitane in merito alla presenza di Woody Allen tra le strade del capoluogo armato di clarinetto. Ma il punto non è questo. A differenza di Umbria Jazz, Verona Jazz o di Pescara jazz, la maratona che verrà messa in campo domenica è una vetrina dell’eccellenza del jazz italiano. Un’eccellenza che sceglie di mettersi a servizio dell’Aquila in un evento che non ha precedenti, non solo tra gli annali di questo genere, ma anche tra le pagine della storia della musica italiana. Continua a leggere

Renzi all’Aquila, scontri e cariche della polizia: 4 feriti e polemiche

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Cortei non autorizzati, lanci di sanpietrini, uova e transenne, cariche della polizia. Scontri all’Aquila per la visita di Matteo Renzi, la prima in Abruzzo da quando è primo ministro. Il premier è arrivato all’Aquila intorno alle 17,30 ma il primo appuntamento in programma nella nuova sede del Comune è saltato per gli scontri. Tre manifestanti e una poliziotta sono rimasti feriti negli scontri in piazza San Bernardino e nei pressi del Gran Sasso Institute. Il governo ha smentito il cancellamento della tappa, sostenendo che era in programma solo la visita al Gran Sasso Institute, resta il fatto che le autorità lo hanno atteso a lungo sotto palazzo Fibbioni sede dove ci sarebbe dovuta essere la tappa “fantasma”.
La protesta nelle strade dell’Aquila. In piazza sono scesi il comitato 3 e 32, attivo per la ricostruzione del capoluogo, i comitati contro la petrolizzazione, che protestano contro il nuovo insediamento Ombrina Mare 2 nella costa teatina, e i rappresentanti del mondo della scuola contestano la riforma varata dal governo. Ma anche altre associazioni e persino i tifosi del Teramo calcio che protestano per la serie B considerata “scippata”.

Renzi all’Aquila, ecco i perché della protesta Continua a leggere

Viaggio nei “meandri” dell’Ufficio speciale della ricostruzione all’Aquila

imageL’AQUILA. All’ingresso principale dell’Ufficio speciale della ricostruzione non c’è più gente di quanta non ne sia in attesa al vicino atelier di Alberto, parrucchiere per signora. I professionisti parcheggiano all’angolo di via Montorio al Vomano. Il personale dell’ufficio distribuisce talloncini di carta multicolore per smistare le pratiche: giallo per il protocollo, rosso per le schede parametriche, blu per il «front office» e verde per le abitazioni polivalenti. L’ufficio di Carlo Pirozzolo, titolare ad interim dell’Usra è al secondo piano, per arrivarci basterebbe superare la stanza con le macchinette per la pausa caffè. Ma guai a passare dall’interno. Un’impiegata solerte alla porta invita a uscire e rientrare per un ingresso laterale, lo stesso utilizzato dai pazienti del nucleo di cure mediche di base. Neanche il tempo di fare il giro e ti ritrovi davanti la stessa impiegata che sgomita per far vedere una pratica a Pirozzolo. È passata dall’interno, lei. «Io lavoro qui e posso», dice. Se le schede parametriche dovessero fare lo stesso a cui è costretto un utente per arrivare a destinazione, la ricostruzione potrebbe aspettare anche il 2043.

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L’Aquila, 32 scatti nel silenzio della zona rossa

DSC_0295_4La reflex di Antonio Siringo, fotografo di Rolling Stone, cattura angoli e scorci del centro storico. Il silenzio di una zona rossa, pressoché immutato dal sisma. Pochi sguardi al passaggio sui sampietrini disegnano i contorni di un presente morbido.

L’INIZIATIVA: Hpdb, musica e arte per ricostruire

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