Sul palco con gli Even Flow, aspettando il jazz

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Una Wishlist e una Rockin’ in the free world sotto un cielo di fine estate. Mentre L’Aquila riempie i suoi spazi musica con la musica dal vivo. Ma attenzione, il tutto deve finire rigorosamente entro le 23.30. Non c’è tempo per aspettare che Cenerentola rientri, complice un’ordinanza di stop alla musica firmata per salvaguardare la tranquillità dei quattro residenti del centro storico e del dirigente che l’ha firmata. Il tutto per ricordarci che il 67100 appartiene all’Aquila e non a Seattle. Questa era piazza Chiarino l’altra sera, questi erano gli Even Flow, tribute band dei Pearl Jam. (foto Marco Esposito) Continua a leggere

La radio che racconta la musica di base

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«Torre di controllo a maggiore Tom, torre di controllo a maggiore Tom… prendi le tue pillole di proteine e metti il casco». Chi bazzica le frequenze di Radio L’Aquila 1 (Fm 93,5 ) si è ormai abituato a sentire Space Oddity di David Bowie ogni santo lunedì, all’inizio e alla fine di un programma che altro non poteva chiamarsi che Controllo a terra. Partito nel 1997, interrotto e ripreso a seguito del sisma, l’appuntamento è diventato uno dei pilastri del palinsesto. Si parla di musica, ma si fa soprattutto musica: abbiamo a che fare con uno spazio sempre aperto per chi abbia voglia di farsi sentire a patto di reggere un paio di trasmissione. Continua a leggere

Il jazz italiano si mobilita per L’Aquila

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ROMA. Un anno fa, i colori e le forme degli artisti di strada avevano invaso le strade dell’Aquila in una strana anteprima del Ferrara Buskers Festival. Tra i promotori di quell’iniziativa c’era il ministro dei beni Culturali, Dario Franceschini. Lo stesso ministro, ferrarese doc, che quest’anno – seguendo una formula del tutto analoga – ha chiamato a raccolta i principali protagonisti del jazz italiano per una grande maratona musicale: 12 ore di concerti che coinvolgeranno 500 musicisti e 100 ensemble, sul palco tutti gratuitamente. Domenica 6 settembre, arriverà all’Aquila gente come Enrico Rava, Danilo Rea, Antonello Salis, Gianni Coscia e molti altri musicisti. Continua a leggere

#JovaPescara il magico backstage di Elisa e Giulia: un happening per 30mila

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Sul palco per i diritti sociali e sui social per le libertà individuali. Un’estate addosso… per difendere una parte di versante teramano dal grande fosso”. Giovane psicoterapeuta, impegnata in varie attività di volontariato, Elisa Francavillesi, 34 anni, è guadagnata un ingresso nel backstage dell’Adriatico in virtù di alcune rime artigianali dedicate a Jovanotti. La sua “Serenata rap” alternativa è stata scelta tra i versi di oltre 400 lettori che hanno partecipato al concorso del Centro “Due righe per Lorenzo”. LA DIRETTA MULTIMEDIALE DEL CENTRO

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Up here in my tree

Cosimo guardava il mondo dall’albero: ogni cosa, vista di lassù era diversa, e questo era già un divertimento.
Il viale aveva tutt’un’altra prospettiva, e le aiuole, le ortensie, le camelie, il tavolino di ferro per prendere il caffè in giardino. …
Mio fratello stava come di vedetta.
Guardava tutto, e tutto era come niente. …” (Il Barone rampante – Italo Calvino)  

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Rec session: quando la musica crea spazi

imageLe chitarre dalle forme improponibili appoggiate sulle pareti dell’ingresso. I fumetti, dagli occhi malinconici di Valentina Rosselli al Lungo Addio di Dylan Dog a decorare l’ingresso dello studio. Mezza noce di cocco come posacenere e un tavolino basso coi comandi della Playstation. E poi il sofà. Perché più dei mixer e degli amplificatori dello studio di registrazione è l’assetto dell’anti-studio la parte che caratterizza lo spazio Rec. Non si viene qui solo per suonare, ma per stare insieme, fare amicizie. Perché è così che nascono nuove idee e nuovi progetti. È così che si formano gruppi.

Ed è così che, specie di inverno, si trova una valida alternativa alla prospettiva di trascorrere tutti i pomeriggi liberi dentro ai centri commerciali. Tutte queste ragioni hanno spinto Fabio Marchetti e Laura Ciambrone a realizzare una sala prove – studio di registrazione nei pressi della Caserma di Coppito. Una realtà costruita con un po’ di fantasia e tanto olio di gomito, pannello dopo pannello, installazione dopo installazione. Hai una canzone? Qui puoi suonarla. Hai un progetto? Qui trovi qualche musicista con cui condividerlo. Oppure, semplicemente, hai del tempo da perdere? Puoi passare ad ascoltare gli amici che suonano un pezzo all’infinito.Tutto questo e molto altro in una città che dopo il sisma ha bisogno di spazi da re-inventare. (fab.i.)

fonte il Centro

HPDB: da musica e arte la forza di ricostruire

image«Se riusciamo a riaccendere una luce, anche piccola, anche per un attimo, forse anche altri crederanno di poterlo fare». Facciamo un piccolo passo indietro. Siamo a metà ottobre. Prima di salire sul palco del Multisala Garden, Manuel D’Agnelli e gli altri motivano così la scelta di fermarsi all’Aquila per l’unica data del 2014 del festival “Hai paura del buio”. La musica degli Afterhours e le luci dal palco riscaldano una periferia altrimenti vuota e buia. Anche il centro storico, del resto, sarebbe vuoto e buio se non fosse per il Festival della montagna che si svolge in contemporanea intorno all’Auditorium di Renzo Piano (e questo è un po’ il frutto dell’abitudine tutta aquilana di organizzare gli eventi in concomitanza). Continua a leggere