Mobilità, assegni non pagati: l’odissea di tante famiglie abruzzesi

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Un lavoro perso e poche speranze di «riciclarsi» in un’area già depressa prima del sisma. Due figli da aiutare a decollare, cercando di continuare a farlo col sorriso stampato sulle labbra, sempre e nonostante tutto. Senza un soldo in tasca a pochi giorni dal Natale. La storia di Flavio Cinque, dipendente dell’Atam fino al 6 aprile 2009, non è tanto diversa da quella di migliaia di altre persone che hanno perso il lavoro, all’Aquila e in Abruzzo, con 6-7 mensilità arretrate ancora da incassare, perché l’Inps procede con calma, e la certezza che il trattamento di mobilità in deroga si interromperà bruscamente una volta liquidate le spettanze estive. Di recente, il sindacalista della Flai-Cgil Luigi Fiammata ha fatto il punto della situazione di questo ammortizzatore sociale. Continua a leggere