Il fuoco di Celestino nelle mani di un cristiano e di un musulmano

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Samuel e Idrizz. Il primo originario della Nigeria, l’altro emigrato dal Ghana. Domenica scorteranno insieme il sacro Fuoco del Morrone per l’accensione del tripode in piazza San Bernardino. Sono due giovani ospiti delle strutture del Movimento celestiniano, arrivati all’Aquila dopo aver affrontato terribili prove, dal deserto al mare, e aver visto molti compagni di viaggio cadere al loro fianco. Nelle loro mani non c’è solo la fiaccola in ricordo del viaggio con il quale frate Pietro partì il 5 luglio 1294, in sella a un asino, dal suo eremo sulla Maiella, per raggiungere L’Aquila e diventare Papa. Nelle loro mani c’è il messaggio che anima la 721ª edizione della Perdonanza celestiniana, un’edizione promossa nel segno dell’integrazione. Samuel è cristiano, Idrizz è musulmano, ma insieme condividono lo stesso tratto di strada, e in parte lo stesso destino. Continua a leggere