l-assaut-sur-le-supermarche-de-la-porte-de-vincennes-ou_2375859_800x400A Porte de Vincennes avevo l’ostello. Ricordo quel microcosmo di bazar e negozietti, dal boulanger al salon de coiffure (all’epoca ne avevo bisogno più di adesso). Da e per la metro 1, ogni giorno, a piedi o coi rollerblades. Era il 2001 e le Twin Towers erano ancora in piedi. Poi è cambiato tutto. Pure a Parigi. Pure qui dentro. Non so ma dopo giorni che passo a sentire “je suis qualcosa” o “je ne suis pas qualcos’altro” mi va di dire che quel periodo tutto mi sembrava possibile. Anche essere me stesso.

«Il post-terremoto raccontato a mia figlia»

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Le domande di una figlia che non c’è più al padre, sulla vita, sul terremoto, sui tanti motivi che spingono gli uomini a sbagliare, o a lasciarsi andare alla corruzione, o al desiderio di “approfittarne” pure in tragedie come quella del sisma del 6 aprile 2009, che ha messo in ginocchio il capoluogo di regione portando via 309 vite e distruggendo le sue frazioni come sabbia. Come Onna. Continua a leggere

Mensa di Celestino, i poveri possono attendere

(dal Blog di Giustino Parisse) Lo stop della commissione comunale al progetto per la realizzazione della mensa di Celestino nella zona di Piazza d’Armi è grave due volte: una per il fatto in sé. Dal sei aprile centinaia di aquilani (forse oggi saranno migliaia) avrebbero avuto un pasto caldo tutti i giorni e un luogo accogliente. Ma la commissione ha le sue strategie per la città e allora i poveri possono attendere. Dopo che tutta Italia è venuta a soccorrerci e aiutarci noi ricambiamo con questo esempio di solidarietà al contrario.

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