Quando Duke Ellington spalancò le porte della cattedrale di San Francisco

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Faticò a lungo Duke Ellington a realizzare uno dei suoi sogni di artista, quello di suonare un concerto sotto le ampie volte della cattedrale della Grazia di San Francisco. Un progetto ostacolato dagli ambienti religiosi più conservatori che, pur non obiettando in linea di principio sul fatto che il jazz possa servire ad avvicinare a Dio come gli altri tipi di musica, in realtà lo contrastarono nei fatti ritenendo che quei suoni e soprattutto quei ritmi sensuali non fossero adatti a un luogo di culto. Cocciuto, come tanti lo ricordano, Duke Ellington non si arrese fino a quanto non strappò il nulla osta per suonare in una chiesa. E le porte della cattedrale si spalancarono, guarda caso, il 6 settembre del 1965. Oggi, 6 settembre dell’Anno Domini 2015, a cinquant’anni esatti da quel concerto, la Curia aquilana si appresta a riaprire alla maratona jazz le due basiliche di San Bernardino e San Giuseppe Artigiano, inizialmente precluse ai concerti in quanto giudicato fuori luogo suonare musica diversa da quella sacra o, dalla classica, davanti all’altare. Continua a leggere