Dalle passerelle ai campi di calcio, la Romani diventa arbitro

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Che la modella aquilana Claudia Romani fosse appassionata di sport non c’è dubbio. Tra un servizio e l’altro a Miami o nelle passerelle del nord Europa ha sempre trovato il tempo e la voglia di sostenere le realtà locali, diventando testimonial o portavoce di realtà come L’Aquila Rugby, L’Aquila Calcio o Forza L’Aquila , l’associazione nata dopo il terremoto per rilanciare un progetto di ricostruzione sociale proprio a partire dello sport. Continua a leggere

Capello premiato all’Aquila: “Io dico sì alla moviola in campo”

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L’AQUILA. «Magari mi convocassero al Parlamento russo, sarei il primo italiano a parlare davanti alla Duma». Il volto è disteso e la voce decisa, ma il continuo grattare delle unghie del commissario tecnico sul tavolo di vetro del sindaco Massimo Cialente tradisce un po’ di nervosismo per come vanno le cose a Mosca alla luce degli ultimi risultati. In attesa di incontrare il ministro dello Sport russo, Vitali Mutko, Capello ci scherza su, ma lascia intendere di aver poca intenzione di imitare Togliatti o Berlinguer. Continua a leggere

Un goal per Lorenzo, la sfida perché il suo sogno continui

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Renato Cesarini, leggendaria mezzala della Juventus, non è solo il campione che segnava gol importanti negli ultimi minuti. La sua storia è una favola straordinaria fatta di povertà ed emigrazione. Una vicenda che insegna a non rinunciare a inseguire il proprio sogno, a credere fino in fondo in quello che si fa. Perché nel calcio, come nella vita, ogni attimo è buono per trovare la svolta. Lo sanno bene gli amici di Lorenzo Costantini, 20enne, il cui sogno è quello di giocare in serie A. Continua a leggere

Il bimbo di 5 anni che fa gol con la squadra del padre

Vadim Evseev, centrocampista russo del Torpedo Zhodino, squadra della serie A Bielorussa,  ha lasciato il calcio lo scorso 25 maggio con un’amichevole organizzata appositamente per salutare la sua carriera. Evseev è uscito dal campo al 64esimo lasciando spazio al figlio di 8 anni. Il piccolo, centrocampista, parte subito con la palla al piede in mezzo ai difensori avversari che fanno solo finta di contrastarlo. A tu per tu con il portiere il piccolo tira ma il pallone troppo lento rischia di essere preda del difensore avversario. Un compagno si lancia per evitare l’intervento e allora il piccolo, cinque anni, riesce a segnare il suo primo gol in un grande stadio. L’arbitro, Roberto Rosetti, non può fare altro che convalidare la rete. (fonte Giornalettismo)