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Delusione, rabbia, ma anche «imbarazzo» nel commentare la sentenza d’Appello che ha visto l’assoluzione di sei membri su sette della Commissione grandi rischi. All’indomani di questa nuova pietra miliare apposta nel lungo e delicato percorso del post-terremoto, la comunità aquilana si risveglia con molte meno certezze e un senso diffuso di sfiducia nei confronti di uno «Stato incapace di processare sé stesso» e un sistema di giustizia in cui «a rimetterci sono sempre e solo i più deboli». Una confusione, unita a un rinnovato dolore, che si respira in tutta la città: nei palazzi della politica cittadina, nelle strade, anche nel mondo dello sport, Non a caso i tifosi dell’Aquila calcio hanno issato uno striscione di protesta nella rotonda all’ingresso ovest della citta, uno dei punti centrali di traffico, ben visibile e a pochi metri dal mercato di piazza d’Armi.

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