L’Aquila, lo sfogo dei comitati: vogliono vietarci di manifestare

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Mobilitazioni come quella in occasione della visita di Renzi dimostrano che i territori abruzzesi possono lottare insieme: non ci si salva da soli e le vertenze vanno unite perché riguardano l’intera comunità e sono tutte collegate alla sua salvaguardia». A mente fredda, qualche giorno dopo le tensioni di martedì 25 agosto, alcuni dei comitati spontanei presenti hanno voluto fare il punto su quanto accaduto per prendere le distanze da «una narrazione che non rispecchia le vere istanze a di chi era in piazza a manifestare legittimamente e senza ricorrere alla violenza, scaturita più che altro da una gestione dilettantesca dell’ordine pubblico in cui ci si è preoccupati solo di evitare che il premier venisse fischiato in pubblico». Continua a leggere

Sport e memoria, ecco il nuovo skatepark dell’Aquila

Cappello bianco, t-shirt di ordinanza, Cody Lockwood si affaccia timidamente sul nuovo skatepark nel giorno dell’inaugurazione. Avrebbe tutto il diritto di solcare la scena: non è solamente uno skater di fama internazionale, ma è arrivato da quel di Portland (Oregon) ben cinque settimane fa mettendo a disposizione le proprie competenze per la realizzazione finale dell’impianto, insieme a Daniele Lamanna e Paolo Coppini. «Quella di oggi è la festa di un’intera comunità», spiega, «che scopre un modo nuovo, alternativo per fare aggregazione. È la festa di una città che rinasce anche da qui». Un momento importante per tutti, dal gruppo ultras dei Red Blue Eagles, che ha portato a termine il progetto raccogliendo fondi provenienti dalla solidarietà di moltissime Curve italiane, alla Onlus “San Gregorio Rinasce”. «Hanno vinto gli ultras», dice qualcuno dal palco, «molti non sanno quello che facciamo per la nostra città e per i nostri ragazzi fuori dallo stadio». Una festa per piazza d’Armi che, a sei anni dal sisma, ha inaugurato un altro pezzo di parco urbano.

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6 aprile, la fiaccolata del ricordo e della protesta sileziosa

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Migliaia di persone hanno partecipato, nonostante il freddo pungente e la concomitanza con la ricorrenza della Pasqua, alla fiaccolata di commemorazione delle 309 vittime del sisma che seminò distruzione all’Aquila nel sesto anniversario della tragedia: un corteo silenzioso, ma polemico nei confronti della magistratura per la recente assoluzione in appello di sei componenti su sette della Commissione Grandi Rischi, e al quale non hanno partecipato, per la prima volta da cinque anni, rappresentanti del Governo. Continua a leggere

Bcc Roma e la presenza nell’area del Cratere

IMG_8574La Banca di credito cooperativo di Roma si conferma una risorsa importante per L’Aquila grazie alla sua solidità organizzativa, commerciale e patrimoniale. Siamo l’unica banca del territorio. Se qualcuno vuole ottenere prestiti da altri istituti deve rivolgersi o in Emilia o a Milano. La nostra banca continuerà a dare seguito all’impegno sociale coniugando una sana gestione con il sostegno al comprensorio in cui opera”. Lo ha detto Francesco Liberati, presidente della Banca di credito cooperativo di Roma, nel corso dell’incontro con i soci, che si è svolto ieri, all’Aquila.

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Viaggio nei “meandri” dell’Ufficio speciale della ricostruzione all’Aquila

imageL’AQUILA. All’ingresso principale dell’Ufficio speciale della ricostruzione non c’è più gente di quanta non ne sia in attesa al vicino atelier di Alberto, parrucchiere per signora. I professionisti parcheggiano all’angolo di via Montorio al Vomano. Il personale dell’ufficio distribuisce talloncini di carta multicolore per smistare le pratiche: giallo per il protocollo, rosso per le schede parametriche, blu per il «front office» e verde per le abitazioni polivalenti. L’ufficio di Carlo Pirozzolo, titolare ad interim dell’Usra è al secondo piano, per arrivarci basterebbe superare la stanza con le macchinette per la pausa caffè. Ma guai a passare dall’interno. Un’impiegata solerte alla porta invita a uscire e rientrare per un ingresso laterale, lo stesso utilizzato dai pazienti del nucleo di cure mediche di base. Neanche il tempo di fare il giro e ti ritrovi davanti la stessa impiegata che sgomita per far vedere una pratica a Pirozzolo. È passata dall’interno, lei. «Io lavoro qui e posso», dice. Se le schede parametriche dovessero fare lo stesso a cui è costretto un utente per arrivare a destinazione, la ricostruzione potrebbe aspettare anche il 2043.

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Radio L’Aquila 1, un calcio al terremoto

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La scossa delle 3,32 fa fuori metà delle apparecchiature e per qualche ora gli studi rimangono anche senza corrente. Ma dopo un po’ la radio torna comunque a trasmettere, almeno in streaming. In quei giorni, tra una canzone e l’altra, chi si collega sul sito di Radio L’Aquila 1 ascolta in loop il notiziario del 4 aprile. La cronaca di una città che non c’è più. D’altronde, il terremoto non ha mai impedito all’emittente di fare quello che ha sempre fatto: raccontare aneddoti della nostra comunità, tra attualità e politica. Nella storia recente del capoluogo, Rl1 è tra i media più longevi. Continua a leggere

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