Fresu: la nostra musica balsamo tra i vicoli di una città ferita

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La regola è che “ognuno vale uno”. Ma almeno in questo caso Grillo e i suoi pentastellati non c’entrano niente. Che si tratti di Enrico Rava o che, invece, sia semplicemente un componente di un’ensemble giovanile, il nome di ciascuno dei 587 musicisti che animeranno questa inedita maratona verrà riportato allo stesso modo nel cartellone. «Questo perché ciascuno di noi viene all’Aquila a portare la sua solidarietà attraverso la musica», sottolinea Paolo Fresu, icona del jazz italiano e direttore artistico di questa kermesse. Quasi un veterano di imprese uniche. «Ciascuno di noi è parte di questa grande mobilitazione che non ha il solo significato di sensibilizzare sui tempi della ricostruzione ma anche quello di contribuire a ricostruire il tessuto sociale e architettonico della città oltre che rappresentare la vitale e creativa realtà del jazz italiano». Continua a leggere

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Jazz italiano per L’Aquila: 99 concerti più uno

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Sgombriamo il campo da equivoci. Chi si aspetta di venire all’Aquila e trovare un parterre di ospiti internazionali rimarrà probabilmente deluso. Qui non parliamo di festival che sfruttano nomi dello star system dal cachet improponibile che magari col jazz hanno poco a che vedere. È pur vero che da tempo circolano leggende metropolitane in merito alla presenza di Woody Allen tra le strade del capoluogo armato di clarinetto. Ma il punto non è questo. A differenza di Umbria Jazz, Verona Jazz o di Pescara jazz, la maratona che verrà messa in campo domenica è una vetrina dell’eccellenza del jazz italiano. Un’eccellenza che sceglie di mettersi a servizio dell’Aquila in un evento che non ha precedenti, non solo tra gli annali di questo genere, ma anche tra le pagine della storia della musica italiana. Continua a leggere

I bambini etiopi che cantano Even Flow

Non aspettare di essere felice per sorridere, ma sorridi per essere felice. E i Pearl Jam, in Etiopia si declinano anche così

Sul palco con gli Even Flow, aspettando il jazz

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Una Wishlist e una Rockin’ in the free world sotto un cielo di fine estate. Mentre L’Aquila riempie i suoi spazi musica con la musica dal vivo. Ma attenzione, il tutto deve finire rigorosamente entro le 23.30. Non c’è tempo per aspettare che Cenerentola rientri, complice un’ordinanza di stop alla musica firmata per salvaguardare la tranquillità dei quattro residenti del centro storico e del dirigente che l’ha firmata. Il tutto per ricordarci che il 67100 appartiene all’Aquila e non a Seattle. Questa era piazza Chiarino l’altra sera, questi erano gli Even Flow, tribute band dei Pearl Jam. (foto Marco Esposito) Continua a leggere

Piazza Chiarino si riempie di musica aspettando il jazz

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Jazz e dintorni, è proprio il caso di dirlo. Aspettando la maratona di domenica, a scaldare i vicoli del centro storico, in piazza Chiarino è stato allestito un palco che vedrà in scena una serie di concerti, quasi a scandire i giorni da qui al 6 settembre. Non solo jazz, dunque, ma anche rock, blues, grunge e punk. Un cartellone partito lunedì sera con Jazz Blue Train. In relazione a questa prima serata, l’avvocato Cesidio Gualtieri precisa, in una nota: «Non ho aderito, per motivi personali, all’evento del 31 in piazza Chiarino». Martedì è stata la volta del Jazz Club trio, mentre mercoledì sale sul palco un’ensemble Rythm & blues, con Fabio Colella (batteria), Fabrizio Pierleoni (contrabbasso) e Duilio Leonio (Chitarra). Da giovedì si cambia verso il rock alternativo. Continua a leggere

Pingitore ex cronista: da lì ho imparato cosa è essenziale

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Cappello di paglia, giubbino di pelle, camicia bianca e foulard rosso che accompagna un pullover scuro. Il tutto montato su un bel paio di Asics blu e bianche. Un mix forse più adatto alle temperature di Campo Imperatore che al caldo di una mattinata ancora estiva sulle strade del capoluogo.

Nel giorno dell’ultima replica di “Operazione Quercia”, il regista romano Pier Francesco Pingitore si presenta così alla redazione aquilana del Centro, in viale Corrado IV. Curiosità e sguardo da ex capocronista, come è stato a Lo Specchio, settimanale di politica e costume, dopo aver lavorato anche a La Cronaca italiana. Continua a leggere

Prof con la valigia, in Abruzzo la partita è per 1.925 docenti in Gae

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Una vera notte bianca, quella tra il 1° e il 2 settembre per 1.925 docenti abruzzesi che fanno parte delle Graduatorie ad esaurimento. Tanti sono quelli che hanno presentato domanda di partecipazione alle fasi nazionali del piano di assunzione straordinario, colonna portante della Buona scuola. Una buona fetta degli oltre 5mila precari abruzzesi in lizza per la stabilizzazione. Stando a quanto annunciato dal ministero attraverso gli Uffici scolastici regionali e provinciali, nella notte tra martedì e mercoledì potrebbe arrivare per molti di loro la fatidica proposta di assunzione nella loro classe di concorso. Dove? E’ veramente difficile dirlo. Inoltrando la domanda attraverso la piattaforma di Istanze Online, ciascuno dei 1.925 insegnanti ha implicitamente accettato di venire trasferito in una qualsiasi delle province d’Italia. La parte centrale della domanda prevede solo la possibilità di indicare una preferenza (da 1 a 100). In altre parole, si può indicare la propria provincia e anche tutte quelle più vicine o comode, ma nulla impedisce al meccanismo di assegnazione di assegnare il docente anche a centinaia di chilometri di distanza. Continua a leggere