Rocca Calascio, bellezza da valorizzare

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Viaggio nel castello ritenuto da National Geographic tra i 15 più belli del mondo. Tante potenzialità ma anche carenze

CALASCIO. Non ti aspetti di trovare il tappeto rosso sulla strada per la Rocca – icona dell’immaginario collettivo della nostra comunità – protagonista indiscussa di diversi film entrati nella storia della cinematografia contemporanea, tra cui le produzioni americane «Lady Hawke», «Il nome della rosa» e «Il viaggio della sposa». Ma la via che conduce a quello che viene indicato da National Geographic come uno dei 15 castelli più belli del mondo, è segnata da transenne semidivelte, sterpaglie ma anche fanghiglia e pozzanghere ghiacciate. In un percorso che tecnicamente sarebbe da considerarsi “chiuso” al pubblico da ordinanze mai applicate. IL VIDEO

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La mia promised land, aprile 2004

(Fabio Iuliano – fonte  Markos.it – Quaderni di viaggio)

Il primo contatto con la frontiera israeliana lo abbiamo avuto in Betania, sulle sponde del Giordano – o di quello che è rimasto di questo fiume dopo secoli di siccità. In corrispondenza del sito dove si ritiene ubicata la fonte battesimale di Gesù, ci sono due punti di confluenza dei turisti nelle Holy Lands, quello della riva giordana e quello della riva israeliana.  Abbiamo raggiunto il fiume in mattinata partendo da Amman e lasciando la macchina in un apposito parcheggio da dove ogni giorno si muovono decine di pullman per il tour guidato dell’area, ufficialmente l’unico modo che si ha di accedere alla fonte. L’ultimo chilometro lo si deve fare a piedi. Il nostro percorso attraverso la palude che giunge alla riva orientale è fisso ma relativamente libero.

Possiamo muoverci a piacimento all’interno dell’area circoscritta. Arrivati sul Giordano, ci accorgiamo che dall’altra parte non è esattamente la stessa cosa. I visitatori israeliani vengono accompagnati dal pullman per tutto il tragitto e il pullman è a sua volta scortato da una jeep dell’esercito. Facciamo ampi gesti per salutare le persone dall’altra parte e veniamo ricambiati, più o meno freddamente, anche dai soldati che ai nostri occhi appaiono giovanissimi. Ci spiegheranno in seguito che in Israele c’è l’obbligo di leva per tre anni, per ragazzi e ragazze indistintamente a partire dai 18-21 anni.

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Abruzzo, viaggio in bici sul Corridoio verde adriatico

(fonte il Centro) I tratti di pista ciclabile lungo la costa dell’Abruzzo fanno parte del del progetto del Corridoio verde adriatico o Ciclovia adriatica, cioè la realizzazione di un’unica lunga pista ciclabile di mille km che collega Ravenna con Santa Maria di Leuca. Questo percorso coincide con il ramo n. 6 della grande rete ciclabile nazionale (BicItalia) proposta dalla Fiab ( Federazione Amici della Bicicletta) che si integra con la più ampia rete ciclabile europea denominata EuroVelo.

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Il mio ride sulla costa dei Trabocchi / le foto / il video

Al momento sono stati costruiti tratti a macchia di leopardo, ma di anno in anno il percorso si va sempre più completando ad opera delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali attraversate. Nel Teramano c’è inoltre il progetto di impiegare 5 milioni di fondi Fas per realizzare una pista ciclabile tra Teramo e Giulianova.

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Across the Usa, con bici e macchina da scrivere

(di Paolo Iabichino fonte Wired.it) – Oggi che tutti scrivono, nessuno scrive più. Abbiamo imparato a muovere le nostre dita su tastiere piccolissime, oppure sui tasti virtuali riprodotti su monitor e display. Scriviamo ogni giorno decine e decine di volte. Usiamo lettere e parole, come se non potessimo farne più a meno. Dagli sms ai twitter. Dagli status su Facebook alle centinaia di mail che raccolgono pensieri e azioni.

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 Ma la scrittura è un’altra cosa. Questo deve aver pensato Maya Stein, poetessa americana, quando ha compiuto 40 anni e si è inventata un singolare viaggio in bicicletta attraverso il Massachusetts e il Milwaukee.

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Il volo dell’angelo tra paura e meraviglia

… è qui da queste creste inchiodate al cielo che spiccano in volo angeli e streghe all’inseguimento di falconi sul confine incerto fra veglia e sogno ….
(Mimmo Sammartino, Vito ballava con le streghe)

Castelmezzano e Pietrapertosa non hanno molto da spartire:  il primo si è sviluppato su una roccaforte normanna, mentre il secondo porta ancora i segni della dominazione araba. Eppure i due paesi sono uno di fronte all’altro, nel cuore di quelle che qui da queste parti hanno ribattezzato come Dolomiti Lucane. Di fronte sì, ma per andare da Castelmezzano a Pietrapertosa devi per forza scendere da un monte e salire su un altro. Non si può mica volare no? E invece, i residenti erano talmente stufi di perdere tutto quel tempo con gli spostamenti che hanno avuto un’idea: un cavo, un semplice cavo di acciaio sospeso tra le vette dei due paesi e poi un’imbracatura  (anche un’imbriacatura, all’occorrenza per vincere la paura). E’ quanto basta per volare da una parte all’altra in poco più di un minuto, toccando anche punte da 120 chilometri orari. Lì sopra, però, non te ne accorgi, sembra tutto naturale. Ti viene anche di aprire le braccia, ma poi c’è sempre qualcuno che ti urla: “mantieni la posizione” e tu fai finta di non aver sentito.

Guarda il video sul telefonino (se non si apre qui sotto)

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Indignados in piazza un anno dopo: il ritorno della “Spanishrevolution”

(fonte Ansa – Paola Del Vecchio)

Un anno dopo la manifestazione che scatenò la Spanish Revolution, il movimento 15-M è tornato oggi nelle piazze di una sessantina di città iberiche e di altre 180 in una cinquantina di Paesi in tutto il mondo, per ricordare che «l’indignazione continua viva e ci sono sempre più motivi per la protesta».

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Dirty old town

notte umida sulle strade della capitale

il vento è la musica di St. Patrick

atomi di litio ballano

i miei sensi restano a guardare Continua a leggere