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6 aprile, la fiaccolata del ricordo e della protesta sileziosa

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Migliaia di persone hanno partecipato, nonostante il freddo pungente e la concomitanza con la ricorrenza della Pasqua, alla fiaccolata di commemorazione delle 309 vittime del sisma che seminò distruzione all’Aquila nel sesto anniversario della tragedia: un corteo silenzioso, ma polemico nei confronti della magistratura per la recente assoluzione in appello di sei componenti su sette della Commissione Grandi Rischi, e al quale non hanno partecipato, per la prima volta da cinque anni, rappresentanti del Governo. Continua a leggere

Sisma, aziende agricole penalizzate

20150218_141709_resizedOFENA. A sei anni dal sisma, sono ancora decine le aziende agricole che contano danni per centinaia di migliaia di euro a capannoni, rimesse e attrezzature. Molte attività dell’area del cratere, già provate dalla crisi del settore, si trovano nell’impossibilità di anticipare gli interventi di ripristino delle strutture in attesa del contributo erogato dalla Regione attraverso la misura 1.2.6.-Psr 2007-2013 (interventi di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione). Di fatto, a differenza di tutti gli altri interventi inerenti la ricostruzione post sisma, anche l’Iva resta a totale carico delle imprese agricole destinatarie di contributo. Una cifra importante se si considera che esistono delle aziende che contano qualcosa come 2,5 milioni di euro di danni.

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Viaggio nei “meandri” dell’Ufficio speciale della ricostruzione all’Aquila

imageL’AQUILA. All’ingresso principale dell’Ufficio speciale della ricostruzione non c’è più gente di quanta non ne sia in attesa al vicino atelier di Alberto, parrucchiere per signora. I professionisti parcheggiano all’angolo di via Montorio al Vomano. Il personale dell’ufficio distribuisce talloncini di carta multicolore per smistare le pratiche: giallo per il protocollo, rosso per le schede parametriche, blu per il «front office» e verde per le abitazioni polivalenti. L’ufficio di Carlo Pirozzolo, titolare ad interim dell’Usra è al secondo piano, per arrivarci basterebbe superare la stanza con le macchinette per la pausa caffè. Ma guai a passare dall’interno. Un’impiegata solerte alla porta invita a uscire e rientrare per un ingresso laterale, lo stesso utilizzato dai pazienti del nucleo di cure mediche di base. Neanche il tempo di fare il giro e ti ritrovi davanti la stessa impiegata che sgomita per far vedere una pratica a Pirozzolo. È passata dall’interno, lei. «Io lavoro qui e posso», dice. Se le schede parametriche dovessero fare lo stesso a cui è costretto un utente per arrivare a destinazione, la ricostruzione potrebbe aspettare anche il 2043.

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L’Aquila, 32 scatti nel silenzio della zona rossa

DSC_0295_4La reflex di Antonio Siringo, fotografo di Rolling Stone, cattura angoli e scorci del centro storico. Il silenzio di una zona rossa, pressoché immutato dal sisma. Pochi sguardi al passaggio sui sampietrini disegnano i contorni di un presente morbido.

L’INIZIATIVA: Hpdb, musica e arte per ricostruire

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HPDB: da musica e arte la forza di ricostruire

image«Se riusciamo a riaccendere una luce, anche piccola, anche per un attimo, forse anche altri crederanno di poterlo fare». Facciamo un piccolo passo indietro. Siamo a metà ottobre. Prima di salire sul palco del Multisala Garden, Manuel D’Agnelli e gli altri motivano così la scelta di fermarsi all’Aquila per l’unica data del 2014 del festival “Hai paura del buio”. La musica degli Afterhours e le luci dal palco riscaldano una periferia altrimenti vuota e buia. Anche il centro storico, del resto, sarebbe vuoto e buio se non fosse per il Festival della montagna che si svolge in contemporanea intorno all’Auditorium di Renzo Piano (e questo è un po’ il frutto dell’abitudine tutta aquilana di organizzare gli eventi in concomitanza). Continua a leggere

“L’Aquila non è Gomorra”

Onna, uno dei paesi piu' colpiti del terremoto del 6 aprile 2009«È bene vigilare e prevenire qualsiasi tipo di infiltrazione criminale nella ricostruzione post-sisma. Ma non ci sto a considerare questa città come luogo di corruzione e del malaffare». Per l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, alle considerazioni espresse dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Stefano Schirò, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, va dato il giusto peso. Il magistrato ha fatto riferimento ad alcune recenti vicende giudiziarie per puntare l’accento sull’interesse delle mafie negli appalti pubblici per gli interventi post-terremoto. Tra gli esempi portati all’attenzione della platea, i procedimenti aperti che metterebbero in luce collusioni di imprese aquilane con ’ndrangheta e camorra. Continua a leggere