Gino Paoli: col jazz teniamo vivo il fuoco dell’Aquila

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Compare sul palco sulle note soffuse che escono dal pianoforte di Danilo Rea e inizia a cantare, quasi sottovoce, la sua “Sapore di sale” davanti a una piazza gremita. Quasi una dissolvenza incrociata con le ultime battute di Enrico Rava. Gino Paoli ritrova così il pubblico aquilano che lo ha sempre sostenuto, nel concerto simbolo della maratona jazz, un evento ideato per tenere alti i riflettori sulla ricostruzione aquilana. Paoli canta la Gatta e il Cielo in una stanza e lascia ai Doctor 3 la facoltà di improvvisare sulle note di Bocca di rosa, del suo concittadino Fabrizio De Andrè. Piazza Duomo sogna con Paoli, in una notte dove non c’è spazio per la polemica legata alle ragioni che hanno portato al suo addio alla Siae, ente che ha sostenuto l’organizzazione della kermese. Continua a leggere

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Fresu: la nostra musica balsamo tra i vicoli di una città ferita

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La regola è che “ognuno vale uno”. Ma almeno in questo caso Grillo e i suoi pentastellati non c’entrano niente. Che si tratti di Enrico Rava o che, invece, sia semplicemente un componente di un’ensemble giovanile, il nome di ciascuno dei 587 musicisti che animeranno questa inedita maratona verrà riportato allo stesso modo nel cartellone. «Questo perché ciascuno di noi viene all’Aquila a portare la sua solidarietà attraverso la musica», sottolinea Paolo Fresu, icona del jazz italiano e direttore artistico di questa kermesse. Quasi un veterano di imprese uniche. «Ciascuno di noi è parte di questa grande mobilitazione che non ha il solo significato di sensibilizzare sui tempi della ricostruzione ma anche quello di contribuire a ricostruire il tessuto sociale e architettonico della città oltre che rappresentare la vitale e creativa realtà del jazz italiano». Continua a leggere

Jazz italiano per L’Aquila: 99 concerti più uno

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Sgombriamo il campo da equivoci. Chi si aspetta di venire all’Aquila e trovare un parterre di ospiti internazionali rimarrà probabilmente deluso. Qui non parliamo di festival che sfruttano nomi dello star system dal cachet improponibile che magari col jazz hanno poco a che vedere. È pur vero che da tempo circolano leggende metropolitane in merito alla presenza di Woody Allen tra le strade del capoluogo armato di clarinetto. Ma il punto non è questo. A differenza di Umbria Jazz, Verona Jazz o di Pescara jazz, la maratona che verrà messa in campo domenica è una vetrina dell’eccellenza del jazz italiano. Un’eccellenza che sceglie di mettersi a servizio dell’Aquila in un evento che non ha precedenti, non solo tra gli annali di questo genere, ma anche tra le pagine della storia della musica italiana. Continua a leggere

L’Aquila, lo sfogo dei comitati: vogliono vietarci di manifestare

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Mobilitazioni come quella in occasione della visita di Renzi dimostrano che i territori abruzzesi possono lottare insieme: non ci si salva da soli e le vertenze vanno unite perché riguardano l’intera comunità e sono tutte collegate alla sua salvaguardia». A mente fredda, qualche giorno dopo le tensioni di martedì 25 agosto, alcuni dei comitati spontanei presenti hanno voluto fare il punto su quanto accaduto per prendere le distanze da «una narrazione che non rispecchia le vere istanze a di chi era in piazza a manifestare legittimamente e senza ricorrere alla violenza, scaturita più che altro da una gestione dilettantesca dell’ordine pubblico in cui ci si è preoccupati solo di evitare che il premier venisse fischiato in pubblico». Continua a leggere

Renzi all’Aquila, scontri e cariche della polizia: 4 feriti e polemiche

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Cortei non autorizzati, lanci di sanpietrini, uova e transenne, cariche della polizia. Scontri all’Aquila per la visita di Matteo Renzi, la prima in Abruzzo da quando è primo ministro. Il premier è arrivato all’Aquila intorno alle 17,30 ma il primo appuntamento in programma nella nuova sede del Comune è saltato per gli scontri. Tre manifestanti e una poliziotta sono rimasti feriti negli scontri in piazza San Bernardino e nei pressi del Gran Sasso Institute. Il governo ha smentito il cancellamento della tappa, sostenendo che era in programma solo la visita al Gran Sasso Institute, resta il fatto che le autorità lo hanno atteso a lungo sotto palazzo Fibbioni sede dove ci sarebbe dovuta essere la tappa “fantasma”.
La protesta nelle strade dell’Aquila. In piazza sono scesi il comitato 3 e 32, attivo per la ricostruzione del capoluogo, i comitati contro la petrolizzazione, che protestano contro il nuovo insediamento Ombrina Mare 2 nella costa teatina, e i rappresentanti del mondo della scuola contestano la riforma varata dal governo. Ma anche altre associazioni e persino i tifosi del Teramo calcio che protestano per la serie B considerata “scippata”.

Renzi all’Aquila, ecco i perché della protesta Continua a leggere

Il jazz italiano si mobilita per L’Aquila

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ROMA. Un anno fa, i colori e le forme degli artisti di strada avevano invaso le strade dell’Aquila in una strana anteprima del Ferrara Buskers Festival. Tra i promotori di quell’iniziativa c’era il ministro dei beni Culturali, Dario Franceschini. Lo stesso ministro, ferrarese doc, che quest’anno – seguendo una formula del tutto analoga – ha chiamato a raccolta i principali protagonisti del jazz italiano per una grande maratona musicale: 12 ore di concerti che coinvolgeranno 500 musicisti e 100 ensemble, sul palco tutti gratuitamente. Domenica 6 settembre, arriverà all’Aquila gente come Enrico Rava, Danilo Rea, Antonello Salis, Gianni Coscia e molti altri musicisti. Continua a leggere

Sport e memoria, ecco il nuovo skatepark dell’Aquila

Cappello bianco, t-shirt di ordinanza, Cody Lockwood si affaccia timidamente sul nuovo skatepark nel giorno dell’inaugurazione. Avrebbe tutto il diritto di solcare la scena: non è solamente uno skater di fama internazionale, ma è arrivato da quel di Portland (Oregon) ben cinque settimane fa mettendo a disposizione le proprie competenze per la realizzazione finale dell’impianto, insieme a Daniele Lamanna e Paolo Coppini. «Quella di oggi è la festa di un’intera comunità», spiega, «che scopre un modo nuovo, alternativo per fare aggregazione. È la festa di una città che rinasce anche da qui». Un momento importante per tutti, dal gruppo ultras dei Red Blue Eagles, che ha portato a termine il progetto raccogliendo fondi provenienti dalla solidarietà di moltissime Curve italiane, alla Onlus “San Gregorio Rinasce”. «Hanno vinto gli ultras», dice qualcuno dal palco, «molti non sanno quello che facciamo per la nostra città e per i nostri ragazzi fuori dallo stadio». Una festa per piazza d’Armi che, a sei anni dal sisma, ha inaugurato un altro pezzo di parco urbano.

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