#Ioleggoperché

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“Se una società basata sul mito della produttività (e sulla realtà del profitto) ha bisogno di uomini a metà – fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà – vuol dire che è fatta male e bisogna cambiarla. Per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione”. La fantasia al potere? Ebbene sì. “Tutti gli usi della parola a tutti. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo” (Gianni Rodari) 

I poliziotti non-poliziotti di Ferguson

Police stopped my brother again, quando la musica ridisegna la società da una prospettiva diversa. Quello della militarizzazione della polizia è un tema complesso che riguarda gli Usa, così come qualsiasi altra Nazione. Ecco una riflessione di Salvatore Santangelo che arriva attraverso il suo blog su Huffington Post
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10991267_10205135730020138_4041293171011827660_n… è che non son più bravo ad andare contro corrente…

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Austerità, Troika, pressione fiscale. Sono in tanti a lamentarsi anche qui a Bruxelles. Forse un po’ il vento sta cambiando sotto l’effetto di qualche corrente greca. Forse

Essere musulmano

essere musulmano

Molti anni fa mi trovavo in Brasile davanti alle cascate di Iguazu con un missionario italiano e gli chiesi: “Perché ci sono tante religioni se c’è un solo Dio?”

“Vedi queste cascate? Noi le guardiamo dal Brasile, c’è chi le guarda dal Paraguay e chi le guarda dall’Argentina. Sembrano diverse, ma sono sempre quelle, le stesse”.

Dunque anche se c’è un solo Dio possono convivere varie religioni e vari popoli, possono vivere tra loro in pace rispettandosi a vicenda. (El Hassan bin Talal in un colloquio con Alain Elkann)

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l-assaut-sur-le-supermarche-de-la-porte-de-vincennes-ou_2375859_800x400A Porte de Vincennes avevo l’ostello. Ricordo quel microcosmo di bazar e negozietti, dal boulanger al salon de coiffure (all’epoca ne avevo bisogno più di adesso). Da e per la metro 1, ogni giorno, a piedi o coi rollerblades. Era il 2001 e le Twin Towers erano ancora in piedi. Poi è cambiato tutto. Pure a Parigi. Pure qui dentro. Non so ma dopo giorni che passo a sentire “je suis qualcosa” o “je ne suis pas qualcos’altro” mi va di dire che quel periodo tutto mi sembrava possibile. Anche essere me stesso.