Radio L’Aquila 1, un calcio al terremoto

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La scossa delle 3,32 fa fuori metà delle apparecchiature e per qualche ora gli studi rimangono anche senza corrente. Ma dopo un po’ la radio torna comunque a trasmettere, almeno in streaming. In quei giorni, tra una canzone e l’altra, chi si collega sul sito di Radio L’Aquila 1 ascolta in loop il notiziario del 4 aprile. La cronaca di una città che non c’è più. D’altronde, il terremoto non ha mai impedito all’emittente di fare quello che ha sempre fatto: raccontare aneddoti della nostra comunità, tra attualità e politica. Nella storia recente del capoluogo, Rl1 è tra i media più longevi. Continua a leggere

Essere musulmano

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Molti anni fa mi trovavo in Brasile davanti alle cascate di Iguazu con un missionario italiano e gli chiesi: “Perché ci sono tante religioni se c’è un solo Dio?”

“Vedi queste cascate? Noi le guardiamo dal Brasile, c’è chi le guarda dal Paraguay e chi le guarda dall’Argentina. Sembrano diverse, ma sono sempre quelle, le stesse”.

Dunque anche se c’è un solo Dio possono convivere varie religioni e vari popoli, possono vivere tra loro in pace rispettandosi a vicenda. (El Hassan bin Talal in un colloquio con Alain Elkann)

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l-assaut-sur-le-supermarche-de-la-porte-de-vincennes-ou_2375859_800x400A Porte de Vincennes avevo l’ostello. Ricordo quel microcosmo di bazar e negozietti, dal boulanger al salon de coiffure (all’epoca ne avevo bisogno più di adesso). Da e per la metro 1, ogni giorno, a piedi o coi rollerblades. Era il 2001 e le Twin Towers erano ancora in piedi. Poi è cambiato tutto. Pure a Parigi. Pure qui dentro. Non so ma dopo giorni che passo a sentire “je suis qualcosa” o “je ne suis pas qualcos’altro” mi va di dire che quel periodo tutto mi sembrava possibile. Anche essere me stesso.

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Pearl Jam, il video completo del live a Trieste

Per chi aveva vent’anni nei primi anni 90, assistere oggi a un concerto dei Pearl Jam equivale a ripercorrere un flashback attraverso la propria vita. Eddie, Stone, Jeff, Mike e Matt sono cresciuti e maturati, il loro spettacolo è una lunga cavalcata ideata per regalare al pubblico il meglio della propria carriera, ma ogni sera in modo diverso, modificando sempre drasticamente la scaletta, facendo dell’imprevedibilità un asso nella manica che poche altre formazioni al mondo riescono a giocarsi in maniera altrettanto credibile. Uno show di tre ore nel quale i cinque musicisti americani (sei, considerata la presenza alle tastiere del membro aggiunto Boom Gaspar) danno l’anima.

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No Code live dall’inizio alla fine

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Il concerto di Moline (Illinois) con l’esecuzione live di No Code dall’inizio alla fine