Kansas

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Per chi scrive, il Kansas è una sorta di terra di mezzo. Una dimensione sospesa tra un passato appena lasciato alle spalle e un futuro che non riesce ancora a materializzarsi. Per miglia, in Kansas, per centinaia di miglia, può non accadere niente, al massimo una curva.  Eppure, due anni prima, avevamo visto un ciclista dell’Iowa morire, travolto da un pick up che transitava nel momento sbagliato proprio da quelle parti. Era il 2005 e la nostra Race Across America – la folle corsa in bici da un capo all’altro degli Usa – si era fermata qualche ora più avanti. Al nostro ultraciclista, arrivato già disidratato alle stazioni intermedie del Colorado, quella tragedia diede il colpo di grazia e fummo costretti al ritiro.

Tornare in Kansas due anni dopo, nel 2007, dava a tutta la nostra squadra – sbarcata di nuovo negli Usa a supporto dello stesso ciclista – delle sensazioni del tutto analoghe a quelle descritte da Jack Kerouac, in quello strano hotel di Des Moines, uno dei passaggi più celebri del suo On the road. “I was halfway across America, at the dividing line between the East of my youth and the West of my future.” Un senso di in-beetween-ness, breve e meno esistenziale forse, ma per noi altrettanto significativo.

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#Ironman703 #MotasemperTeam pub crawl

Ecco, forse pochi giorni prima di una gara impegnativa come l’Ironman si fa bene ad andare a letto presto e alimentarsi a brodini e tisane. Ma come non andare a trovare i locali che ci stanno aiutando a portare a termine la nostra staffetta. Nasce così il nostro personalissimo “pub crawl”, tra pub e bar che fanno parte del #MotasemperTeam, dal Pocoloco, alla Bottiglieria dello Zio, passando per Caffè 99 e Bar del Paese. Tra una birra e l’altra abbiamo consegnato la casacca personalizzata a Diego, Andrea, Gessica, Stefano e Christian. Una pacca sulle spalle non guasta in questi casi.

Ironman 70.3 Pescara, la nostra sfida #Motasemperteam

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Una nuotata nelle acque libere dell’Adriatico, un percorso in bicicletta collinare ed infine una mezza maratona tutta cittadina. Questa la sfida dell’Ironman 70.3. Si parte con con 1,2 miglia a nuoto dalla spiaggia del centro, nelle temperate acque del Mar Adriatico. Poi c’è da affrontare la prova in bici. il percorso di 56 miglia in bicicletta, attraversa le pendici delle montagne abruzzesi e si snoda in un giro impegnativo, ma suggestivo, attraverso uliveti e vigneti. Ultimo step la corsa, con 13.1 miglia. Forse la prova più gratificante grazie anche alla passerella finale in cui tutti gli atleti potranno sentire il calore dei cittadini, correndo sul lungomare, attraversando il centro e poi al traguardo, direttamente sul mare. Continua a leggere