#Redbullcliffdiving Hunt vince la tappa italiana

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Davanti a migliaia di spettatori assiepati su scogli, barche e sulla spiaggia del centro di Polignano a Mare, l’inglese Gary Hunt si è aggiudicato la tappa italiana del World Series di Cliff Diving, ipotecando la vittoria finale nel circuito. La gara di tuffi da grandi altezze si è svolta con due trampolini posizionati a 27 metri d’altezza.

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Red Bull Cliff Diving, World Series 2015: è il giorno di Polignano a Mare

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A Polignano a Mare (Bari) va in scena lo spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze. Dopo mesi di attesa, è il giorno delle finali della tappa italiana delle World Series della Red Bull Cliff Diving. In palio anche il titolo femminile: la lotta è serrata dopo le prime due gare stagionali. Per Gary Hunt, invece, passerella in vista dopo un anno da assoluto dominatore del circuito impreziosito anche dall’oro mondiale. Notevole, infine, la risposta del pubblico pugliese, pronto a sostenere Alessandro De Rose che torna a gareggiare nel “suo” Sud dopo l’esordio iridato di Kazan. Uno spettacolo per il pubblico che assisterà a tuffi mozzafiato dai 27 metri della scogliera a picco sul mare del Paese che ha dato i natali a Domenico Modugno.

HIGHLIGHTS DELLA PRIMA GIORNATA
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Un fiume di gente per #jazz4laquila e la città rinasce anche così

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Nessun concerto pop, nessun concerto rock. Sul palco neanche cantanti o gruppi da stadio. Solo il jazz a riempire piazze, strade e vicoli, un fiume di gente che canta, balla e si lascia trasportare da improvvisazioni e virtuosismi. Vortici di note e pause improvvise. Il silenzio dei vicoli interrotti da transenne e puntellamenti a fare da contraltare a una festa della musica che non conosce precedenti né all’Aquila, né altrove.

(video racconto fonte: News-Town.it)

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Prof con la valigia, in Abruzzo la partita è per 1.925 docenti in Gae

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Una vera notte bianca, quella tra il 1° e il 2 settembre per 1.925 docenti abruzzesi che fanno parte delle Graduatorie ad esaurimento. Tanti sono quelli che hanno presentato domanda di partecipazione alle fasi nazionali del piano di assunzione straordinario, colonna portante della Buona scuola. Una buona fetta degli oltre 5mila precari abruzzesi in lizza per la stabilizzazione. Stando a quanto annunciato dal ministero attraverso gli Uffici scolastici regionali e provinciali, nella notte tra martedì e mercoledì potrebbe arrivare per molti di loro la fatidica proposta di assunzione nella loro classe di concorso. Dove? E’ veramente difficile dirlo. Inoltrando la domanda attraverso la piattaforma di Istanze Online, ciascuno dei 1.925 insegnanti ha implicitamente accettato di venire trasferito in una qualsiasi delle province d’Italia. La parte centrale della domanda prevede solo la possibilità di indicare una preferenza (da 1 a 100). In altre parole, si può indicare la propria provincia e anche tutte quelle più vicine o comode, ma nulla impedisce al meccanismo di assegnazione di assegnare il docente anche a centinaia di chilometri di distanza. Continua a leggere

L’Aquila, lo sfogo dei comitati: vogliono vietarci di manifestare

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Mobilitazioni come quella in occasione della visita di Renzi dimostrano che i territori abruzzesi possono lottare insieme: non ci si salva da soli e le vertenze vanno unite perché riguardano l’intera comunità e sono tutte collegate alla sua salvaguardia». A mente fredda, qualche giorno dopo le tensioni di martedì 25 agosto, alcuni dei comitati spontanei presenti hanno voluto fare il punto su quanto accaduto per prendere le distanze da «una narrazione che non rispecchia le vere istanze a di chi era in piazza a manifestare legittimamente e senza ricorrere alla violenza, scaturita più che altro da una gestione dilettantesca dell’ordine pubblico in cui ci si è preoccupati solo di evitare che il premier venisse fischiato in pubblico». Continua a leggere

Andrea e la sfida del tennis in carrozzina

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Cercare nello sport le risposte alle difficoltà del quotidiano. Ai sacrifici che ogni giorno la vita chiede a un ragazzo  come lui. Per questo, da tempo, ha montato e smontato la sua carrozzina per macinare chilometri a bordo di autobus, treni, aerei alla volta di uno stadio, verso una partita da raccontare. Quasi una missione per Andrea Carmenini, 35 anni, appassionato di rugby. Al seguito della nazionale conta tanti “caps”, tante presenze, quante quelle di un azzurro navigato, come Castrogiovanni o capitan Parisse.

LEGGI:  A DUBLINO TRA I GIGANTI DEL RUGBY

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Up here in my tree

Cosimo guardava il mondo dall’albero: ogni cosa, vista di lassù era diversa, e questo era già un divertimento.
Il viale aveva tutt’un’altra prospettiva, e le aiuole, le ortensie, le camelie, il tavolino di ferro per prendere il caffè in giardino. …
Mio fratello stava come di vedetta.
Guardava tutto, e tutto era come niente. …” (Il Barone rampante – Italo Calvino)  

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