Pingitore ex cronista: da lì ho imparato cosa è essenziale

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Cappello di paglia, giubbino di pelle, camicia bianca e foulard rosso che accompagna un pullover scuro. Il tutto montato su un bel paio di Asics blu e bianche. Un mix forse più adatto alle temperature di Campo Imperatore che al caldo di una mattinata ancora estiva sulle strade del capoluogo.

Nel giorno dell’ultima replica di “Operazione Quercia”, il regista romano Pier Francesco Pingitore si presenta così alla redazione aquilana del Centro, in viale Corrado IV. Curiosità e sguardo da ex capocronista, come è stato a Lo Specchio, settimanale di politica e costume, dopo aver lavorato anche a La Cronaca italiana. Affiancato dall’attore-produttore abruzzese Federico Perrotta e da Alessia Di Giovacchino, responsabile comunicazione e pubbliche relazioni, si è confrontato a lungo con i giornalisti presenti e con il responsabile della redazione aquilana, Domenico Ranieri. «Quanto è cambiato il lavoro con l’avvento del digitale e del giornale sul web?», chiede Pingitore, oggi ottantenne, ricordando quando le foto venivano consegnate alla zincografia e venivano lavorate su cartone laminato. Prima lavorava all’impaginato, poi ha imparato le tecniche del cronista, fino a guidare una redazione. «Di tutto quel periodo, mi è rimasta un’attenzione all’essenziale: cioè cercare di capire quali sono le cose importanti da mettere in evidenza. Allo stesso modo ora, quando lavoro a uno spettacolo mi chiedo quali siano gli elementi più significativi che facciano maggiore presa sul pubblico».

Dalla satira sullo Specchio è arrivata poi la forza semantica di portare avanti un format come “il Bagaglino”, in un percorso ideale che confluirà nella sua nuova produzione “50 fumature di Renzi” che sarà in autunno nel Salone Margherita a Roma. Nel cast, non a caso ci saranno attori e comici come Martufello, Pamela Prati e Manuela Villa, Mario Zamma. Del corpo di ballo fanno parte anche Rafafella Saturni e Leonardo Bizzarri, anche loro abruzzesi e anche loro impegnati in “Scacco al Duce” che sarà allestito da domani al 6 settembre all’hotel di Campo Imperatore. Si tratta del terzo atto di una trilogia tutta dedicata a Benito Mussolini (il primo è stato “Quel 25 luglio a Villa Torlonia”). L’atto numero due è proprio “Operazione Quercia” che in questa settimana ha fatto registrare il tutto esaurito in 5 repliche. «È bello constatare quanto i presenti alla pièce erano coinvolti. Non volava una mosca, temevo quasi dormissero, scherza il regista, «e invece erano realmente presi». Quasi come se i presenti stessero rivivendo il momento dell’arresto di Mussolini. In “Scacco al Duce” dove si parla dell’ultima notte di Benito Mussolini con l’amante Claretta Petacci (che poi è stata anche la prima, perché in 12 anni di relazione non avevano mai dormito insieme), i protagonisti sono Luca Biagini e Barbara Lo Gaglio. Pingitore non lascia la redazione, senza prima dire la sua sull’Aquila e sulla ricostruzione. «Si guarderà oltre il terremoto se si supererà la logica del dov’era, com’era. Bisogna prima pensare a come far rinascere la città».

di Fabio Iuliano – fonte il Centro

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