Pescara, il bar Vespucci chiude e il titolare brucia le cartelle Equitalia

imageUn cin cin dolce-amaro, per Gianluca Monaco e per gli amici venuti da tutta la Regione (un centinaio) per assistere all’ultimo giorno di apertura come bar. Protagonisti del rito sono stati un secchiello del tipo dell’Ice bucket, usato nei giorni scorsi per rovesciarsi addosso acqua ghiacciata, e la carta igienica. Nel primo, Monaco ha bruciato vecchie cartelle di Equitalia e registri contabili, per buttarsi dietro definitivamente il passato, mentre la seconda, simbolicamente, è stata posta, vicino ad un registratore di cassa in disuso, in sostituzione della carta termica degli scontrini fiscali. Provocazioni eclatanti di chi non ce l’ha fatta più ad andare avanti.

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«Chiuso per rapina»; «chiuso per tasse», «ho visto la mia famiglia costruire un futuro ed economisti e politici distruggerlo»: sono questi alcuni degli slogan che hanno accompagnato ilbrindisi che ha sancitola chiusura dell’attività, trasformata in circolo ricreativo con tessere soci, caffè e iniziative ristrette solo a chi avrà la tessera del Circolo Vespucci.

di Vito De Luca e Fabio Iuliano – fonte: il Centro

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