Le urla della tabaccaia fanno fuggire il bandito

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PESCARA. Cappello, occhiali da sole e casco da motocicletta, per nascondere una pistola, con ogni probabilità giocattolo. Un giovane sulla trentina si è presentato così in una tabaccheria, minacciando la titolare al fine di farsi consegnare il denaro in cassa. Impaurita, tuttavia, la donna ha iniziato a urlare per richiamare l’attenzione dei passanti. Tanto, da mettere in fuga il giovane.

Un tentativo di rapina avvenuto intorno alle 16 di pomeriggio, in un momento in cui la tabaccheria Delfino di via Gobetti è in piena attività, tra Gratta e Vinci, ricariche telefoniche e pacchetti di sigarette. In quel momento, tuttavia, c’era solo la titolare, Marcella Natale, che si è trovata davanti questo giovane che parlava con italiano senza accenti particolari. «Stavo registrando un’operazione al monitor e me lo sono ritrovato davanti alla cassa», spiega, «mi ha detto “dammi tutto” agitando il casco e puntandomi la pistola che aveva con sé». D’istinto, la signora Natale è uscita dal bancone gridando all’indirizzo del giovane. Ma questi ha minacciato di colpirla con il casco e l’ha strattonata indietro. «A quel punto», prosegue la donna, «ho notato una coppia di passaggio dall’altra parte della strada e ho continuato a gridare». Il giovane, temendo che qualcuno potesse dare l’allarme è fuggito per via Lazio, una traversa di via Gobetti. La sua fuga è stata ripresa dalle telecamere della “New Gigamatic” – sala di slot machine – ma nel video si distinguono solo le gambe.

Molto più nitide dovrebbero le immagini a disposizione della Carichieti, i lcui sportello è adiacente alla tabaccheria. I filmati saranno messi a disposizione degli inquirenti dopo la denuncia della titolare.

di Fabio Iuliano – il Centro

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