L’Aquila, 5 anni dopo migliaia di fiaccole per le 309 vittime

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Si sono dati appuntamento per onorare i martiri della notte più nera della storia recente dell’Aquila e dell’Abruzzo. E in migliaia hanno marciato per la città con una fiaccola in mano a cinque anni dal terremoto che ha causato 309 vittime, oltre 1500 feriti, circa 70mila sfollati. Hanno camminato in silenzio, passando per i luoghi simbolo della catastrofe. Un corteo che ha attraversato le strade su cui sorgevano alcuni edifici crollati provocando decine di vittime e di feriti, come i palazzi al civico 79 e 123 di via XX settembre, la Casa dello Studente, via Campo di Fossa, via Generale Francesco Rossi, via D’Annunzio, via Cola dell’Amatrice, via Luigi Sturzo, Villa Gioia, via Poggio Santa Maria. Una Via Crucis del dolore terminata a piazza Duomo dove sono stati letti i nomi delle vittime e, dopo la messa nella chiesa della Anime Sante e la veglia, il silenzio è stato rotto da 309 rintocchi, uno per ognuno.

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