Giocavamo con le note di Neil Young

Immagine“Giocavamo con le note di Neil Young da un posto all’altro”. Tra le cose che Fabio – uno degli autori di questo lavoro – amava di più della città pre-sisma, c’era la possibilità di suonare ovunque nella città vecchia. Dalle schitarrate nelle case degli universitari ai pub, dal parco del Castello ai teatri per arrivare all’aula magna di palazzo Camponeschi. “È lì che con il professor Tonino Ronci e i Motasemper abbiamo fatto un omaggio musicale alla poesia di Federico García Lorca. Di qui la scelta di tornare – spiega – con un ukulele, la chitarrina hawaiana che miei figli mi rubano sempre”.

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