D’Alfonso fa il pieno «L’Aquila al centro del mio programma»

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È vero che la presenza in sala del direttore del Gran Sasso Science Institute non costituisce automaticamente un sostegno in favore del centrosinistra. Ma dopo mesi di commenti, attestati di stima, elogi indirizzati al centro di eccellenza da parte del presidente Gianni Chiodi, tutto ci si sarebbe aspettati salvo di vedere Eugenio Coccia prendere la parola davanti alla platea dell’auditorium «Sericchi», in occasione della «prima» di Luciano D’Alfonso, candidato alle primarie del Pd per la corsa alla presidenza della Regione. Salone gremito, con tanta gente in piedi nelle ultime file. Parte proprio dall’Aquila il tour elettorale attraverso i comuni abruzzesi. Chilometri da percorrere rigorosamente a bordo un tir bianco con scritte verdi, rosse e blu. «Si parte dal capoluogo», spiega D’Alfonso, «perché è un giacimento della cultura abruzzese, di qui passerà una nuova legittimazione del potere regionale. Qui, dove fino a oggi c’è stato un rimpicciolimento e il nascondimento della Regione nei confronti del dolore degli aquilani». Senza battere ciglio, elenca a grandi linee le priorità: «Vogliamo stabilire una nuova stagione per quanto riguarda il patto tra Regione e imprese; Regione e persone proprio in questa zona che è stata martoriata da una catastrofe che ha colpito le prospettive di vita». Un percorso virtuoso che non prescinde da strategie economiche innovative che coinvolgano tutte le forze in campo, dall’imprenditoria alla ricerca. Di qui la scelta di coinvolgere professionisti come Coccia, ma anche come Daniele Kihlgren, il padre dell’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio. Ad animare il dibattito anche i docenti universitari Fabrizio Politi e Fabrizio Marinelli. Tra le prime file, il gotha del Pd aquilano: insieme al sindaco Massimo Cialente il capo di gabinetto attuale Mauro Marchetti, il predecessore Pierpaolo Pietrucci e vari consiglieri, a partire dal presidente dell’assise civica Carlo Benedetti. Ufficializzato anche il ticketcon l’ex parlamentare Giovanni Lolli. «Lolli ha la cultura, l’esperienza, la teknè per fare in modo che l’esperienza di governo sia durevole, efficace e carica di risultati». In platea anche l’ex consigliere comunale Pasquale Corriere e l’avvocato teramano Laura De Bernardinis celebre anche per le sue poesie. Chi saranno gli aspiranti a un posto all’Emiciclo? Ancora non è dato saperlo visto che il partito non ha sciolto le riserve se abbinare alle primarie per il candidato presidente quelle per i candidati consiglieri.«Cercheremo di fare il possibile per inserire anche queste, di primarie», ha assicurato segretario cittadino del Pd Stefano Albano. Lo stesso D’Alfonso ha demandato la questione al capoluogo. «Si tratta di sfere di competenza del partito aquilano», ha glissato D’Alfonso, è straordinario che ci sia un surplus di candidati e candidabili. Di solito questo succede quando c’è il clima della vittoria». Alla faccia della scaramanzia.

di Fabio Iuliano – fonte

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