L’Aquila, stadio di Acquasanta: il bando è pronto

acquasanta-stadio-300x200 Verrà pubblicato entro il 7 gennaio il bando definitivo per la realizzazione dei lavori allo Stadio di Acquasanta . Una serie di misure propedeutiche alla riconsegna dell’impianto,  una volta designato a essere il tempio del rugby ora destinato ad accompagnare la corsa dell’Aquila calcio in prima divisione. Circa 120 giorni, a detta del primo cittadino, Massimo Cialente, prima di vedere i tornelli girare.

Nonostante progetti, intenzioni e bandi, il futuro degli impianti sportivi dell’Aquila è incerto, dal momento che molti sono stati  quelli destinati ad ospitare le tendopoli per far fronte all’emergenza sisma. «I ritardi sullo stadio di Acquasanta sono legati alle modifiche apportate al progetto», spiega Cialente. «Su indicazioni della Lega calcio abbiamo predisposto una serie di interventi volti a rimuovere le barriere, con spalti e tribune, ma questo crea problemi di sicurezza che abbiamo valutato a lungo con l’ex questore Giovanni Pinto». C’è stata anche una crescita dei costi e si è passati dai 600 mila euro a 1,4 milioni se si conta anche l’intervento di realizzazione del campo in sintetico. Intanto, il Comune sta lavorando per mettere a punto il sistema di video sorveglianza anche allo stadio Fattori, che verrà assegnato definitivamente all’Aquila Rugby. Nessun problema, a quanto pare, per la partita di cartello L’Aquila-Lecce (in programma il 12 gennaio). Secondo  Cialente non sarà necessario giocare a porte chiuse in quanto verranno eseguite tutti gli interventi  necessari per consentire al Fattori di  accogliere l’evento. Ma sugli impianti sportivi va fatto un discorso complessivo che, per Cialente, non può prescindere da un coinvolgimento diretto delle società sportive nella gestione dei singoli impianti. Una soluzione del genere potrebbe far gioco in complessi come Centi Colella, piazza d’Armi o negli impianti di pattinaggio. La pista di Verdeaqua, realizzata per ospitare i mondiali del 2004 versa attualmente in stato di abbandono, tanto che chi ha avuto la fortuna di sperimentarla in passato la ricorda con affetto. Tra questi, le due sorelle romane Francesca e Giulia Lollobrigida, pattinatrici d’eccezione, campionesse sulle rotelle e sul ghiaccio. Studentesse a Scienze motorie all’Aquila, dopo aver vinto un bronzo alle Universiadi di Trento avevano lanciato un appello volto al recupero della struttura. «Qui il terremoto non c’entra niente, è solo colpa dello stato di abbandono in cui questa struttura è stata lasciata: un rischio di cui avevo parlato dieci anni fa, all’indomani della kermesse iridata», spiega il presidente del Consorzio pattinaggio Corrado Ruggeri. «Stesso discorso va fatto per il pattinodromo (il palazzetto dello Sport), chiuso da sette anni».

di Fabio Iuliano – fonte

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