«Il post-terremoto raccontato a mia figlia»

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Le domande di una figlia che non c’è più al padre, sulla vita, sul terremoto, sui tanti motivi che spingono gli uomini a sbagliare, o a lasciarsi andare alla corruzione, o al desiderio di “approfittarne” pure in tragedie come quella del sisma del 6 aprile 2009, che ha messo in ginocchio il capoluogo di regione portando via 309 vite e distruggendo le sue frazioni come sabbia. Come Onna. E proprio a Onna si è tenuta nel giorno di Natale la lettura teatrale “Il post terremoto raccontato a mia figlia” di Giustino Parisse, caporedattore della redazione aquilana del Centro. Le domande di una ragazza che non c’è più, ma anche le risposte di un padre che tracciano una sorta di cronaca del dolore, dei dubbi, degli eventi che hanno caratterizzato i mesi del post-sisma e l’avvio della ricostruzione.

Voci recitanti del dialogo teatrale di Tiziana Gioia e Sergio Marziani; canzone all’interno del dialogo del cantautore Francesco Moscardi; accompagnamento musicale Fabio Iuliano (alla chitarra); foto a cura di Beatrice Di Croce; musiche scelte da Vincenzo Angelone; luci a cura di Gianfranco Busilacchio. Nel corso della serata è stato presentato anche il calendario 2014 “Onna nel cuore”, che ha per tema gli animali. L’evento è stato promosso dalla Pro loco di Onna.

«Si tratta di “una finzione letteraria”», si legge in una nota dell’autore, «molto concisa, che non ha alcuna pretesa di storicità ma che vuole solo evidenziare aspetti che hanno fatto parte e fanno parte della vita di chi ogni giorno deve trovare la forza per dare un senso alle cose che lo circondano». Perché, come recita un passaggio del dialogo, «in fondo le tragedie sono, per chi non le subisce, come l’emozione che si prova al circo quando un trapezista senza protezione non afferra la barra e cade giù a terra. Tutti fingiamo di disperarci, ma in fondo eravamo lì anche sperando che cadesse».

di Marianna Gianforte – fonte il Centro

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