Preghiera e digiuno per pace, tutti con il Papa

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Sono 14 milioni gli italiani decisi a seguire l’indicazione di Papa Francesco di vivere la giornata d oggi con una attenzione particolare al digiuno e alla preghiera. A questi si aggiungono altri 11 milioni di italiani, che non hanno ancora deciso, ma che sono suggestionati dalla proposta del Pontefice e la stanno prendendo seriamente in considerazione. E intanto il pressing del papa non si ferma. Alla vigilia della Giornata di digiuno e preghiera per la Siria, Papa Francesco ha voluto ricordare su Twitter che «La pace è un bene che supera ogni barriera, perchè è un bene di tutta l’umanità». Il tweet, lanciato dall’account «Pontifex» contiene l’hastang «#prayforpeace» che contrassegna oggi migliaia di messaggi sul social network. 

Queste le indicazioni dell’ultimo sondaggio di SWG che sta monitorando con attenzione gli effetti che le parole e gli atti di Papa Francesco stanno producendo nel nostro Paese. Spiega Riccardo Grassi, ricercatore dell’istituto triestino, «25 milioni di italiani vedono nella proposta del Papa, la possibilità concreta di fare qualcosa, di alzare silenziosamente la propria voce per chiedere la pace. Non una protesta di piazza, non la guerra alla guerra, ma un gesto di pace per invocare la pace, indice di come l’atteggiamento costruttivo e positivo di Bergoglio stia facendo sempre più presa tra i nostri concittadini. Se poco prima dell’elezione al soglio pontificio del Papa dell’altro mondo, gli italiani sognavano un Papa capace di riportare la Chiesa cattolica in prima linea nell’impegno a favore dei più deboli e nella difesa della giustizia, Francesco sta dando risposte efficaci a questo desiderio, creando non solo un rinnovato clima di fiducia nei confronti della Chiesa, ma cominciando anche a produrre dei cambiamenti concreti negli atteggiamenti e nei comportamenti dei cittadini italiani. 

Il suo messaggio, se è fatto proprio dalla maggior parte dei cattolici praticanti (il 55% dichiara che sicuramente seguirà l’indicazione della preghiera e del digiuno per domani), coinvolge anche i cattolici più tiepidi (21%) e una parte consistente di non credenti, tanto che anche tra coloro che non sono cattolici quasi il 30% sta prendendo in considerazione la possibilità di rispondere positivamente all’appello del Papa. Il messaggio di Bergoglio sta convincendo in modo trasversale agli italiani, coinvolgendo tanto i giovani (il 24% degli under 25 dichiara che aderirà all’appello del Papa), quanto gli adulti (33%), tanto chi vive in una condizione economica di benessere (38%), quanto chi non arriva alla fine del mese (28%), tanto i laureati (28%), quanto chi ha solo il titolo dell’obbligo (28%)». Ai tanti che aderiranno, anche fuori dall’Italia – dal Libano all’Egitto – si unisce Romano Prodi, vivendo il monito per un come «occasione di meditazione e di impegno personale».

 
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