La geometria del bene tra incoscio e realtà

tetraphil4 tetraphil5Succede un bel giorno che ti trovi su Facebook a leggere del più e del meno e sbuca fuori un post scritto da una giovane madre che cita il figlio di 4 anni. Recita più o meno così: “Se tutti amassero la vita, non ci sarebbero più guerre”. Una verità assoluta, quasi tautologica, giusto?

Viene in mente questo: amare la vita uguale tendere al bene, a partire dal proprio bene personale, per arrivare a quello degli altri.

Ma è veramente così?

Le conclusioni di un articolo di Umberto De Palma, “Psicologia, filosofia e teologia in tetraedro”, suggerirebbero qualcosa di diverso, quando il pensiero di San Tommaso dove la tendenza della volontà verso il bene è necessaria e naturale, viene messo a confronto con una prospettiva in cui anche il malvagio compie le proprie gesta “malvagie” per il bene, precisamente per il suo bene individuale, sia pure a discapito di quello comune(Sommo bene o bene universale) e degli altri. In mezzo c’è la geometria, il sistema binario, ma anche la fisica quantistica, la logica di tutte le realtà possibili, o meglio, la scienza che vede la realtà composta da scie infinite e quindi di infinite possibilità.

Buona lettura e attenti a non rimanere intrappolati all’inerno del tetraedro.


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Psicologia, filosofia e teologia in tetraedro  di Umberto De Palma

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