Il primo volo di Federico (Parigi 1)

Volare sulle Alpi, da Roma a Parigi. Per Federico è la prima volta. E in un certo senso anche per me che torno a Parigi dopo qualche anno. Ci ho messo due note che ho scritto un anno fa, quando lui è nato.

 

Global grievance – uniti per un cambiamento globale

Oggi, 15 ottobre 2011, gli indignati di diversi Paesi sparsi in tutto il mondo si sono dati appuntamento in varie piazze del globo per una giornata di manifestazioni e proteste sotto lo slogan di Uniti per un cambiamento globale. Diverse capitali e grandi città saranno quindi invase da una vera e propria folla di manifestanti, pronti a esprimere il loro dissenso per la crisi globale e a proporre una svolta nel tentativo di rimediare a tale situazione. Continua a leggere…

Motasemper in acustico a Controllo a terra

Continuano i live a Controllo a terra, il programma di Radio L’Aquila 1, ideato e condotto da Danilo Cianca e Giuseppe Tomei per dare voce ai bassifondi rock in città. Partito dieci anni fa e ripreso dopo il sisma del 6 aprile, l’appuntamento è diventato uno dei pilastri del palinsesto, tanto che

ormai i musicisti che non sono passati per quelle frequenze si contano sulle dita di una mano. Da un po’ di tempo a questa parte, cuffie e mixer e accompagnano i concerti dell’Irish Cafè del lunedì, con tanto di collegamento in diretta e in streaming sul sito di Radio L’Aquila 1 www.rl1.it.

Il podcast del concerto del 12 settembre  (Docks of the bay, Colors on the ground, Lucia Martinez, I can’t feel it, Clochard, Luna, Last tango, Ma che freddo fa, Rockin’ on the free world, Ballata del Mumbles analcolico)

 

quattrosecondiemezzo

Dicono che è questione di quattro secondi e mezzo. E ti rincoglioniscono con dati su altezza, velocità e accelerazione al suolo. Del resto, a fine lancio ti danno un foglio con cui il team Bungee.it si congratula con te per “aver sfidato la legge di gravità terrestre, lanciandoti nel vuoto assicurato nient’altro che a un lungo elastico di gomma naturale”. Ma quando sei in volo è già tardi. Non devi fare più niente, pensa a tutto l’elastico. Al massimo conti i rimbalzi e cerchi di rimettere su la testa, per non guardare il ponte al rovescio e soffrire le vertigini al contrario. Il difficile viene prima. Quando devi trovare il coraggio per fare quei tre gradini, salire sull’ultimo e fare i conti con il fatto di dover inevitabilmente guardare in basso. Quando, soprattutto, devi trovare l’equilibrio giusto per levare la mano destra dal pomello di ferro e allargare le braccia. Il tipo che ti ha imbracato dice che è meglio spegnere il cervello. Perché non si fa una cosa irrazionale con un approccio razionale. Dice anche che è normale avere paura. E poi conta tre-due-uno vai. Non ti dà neanche il tempo di prendere fiato. Neanche il tempo di pensare “chi me l’ha fatto fare, chi mi ha mandato qui”, come nei racconti di Max Aub.

Il tipo dice che quello è l’unico modo. Non si può rimanere lì sopra ad aspettare il momento migliore, perché il momento migliore non arriverà mai. E’ solo un gioco, dice. Continua a leggere…

Sull’onda delle perfezioni provvisorie

… e per quei minuti provai un senso di totale padronanza, di equilibrio instabile e perfetto. Il senso di perfezione che hanno solo le cose provvisorie e destinate a finire presto.

Mi ricordai di una vacanza in auto attraverso la Francia, tanti anni prima, con Sara e altri amici. Arrivammo a Biarritz, l’amosfera fuori tempo di quel posto ci piacque molto e decidemmo di fermarci. Fu lì che presi qualche lezione di surf e dopo infiniti tentativi riuscii a stare tre, quattro secondi in piedi sulla tavola e sull’onda. In quel momento capii perché i surfisti – i veri surfisti – sono così pazzi e perché l’unica cosa che davvero gli importa è salire sull’onda e il rimanerci il più a lungo possibile. Il resto si fotta. Non c’è niente di più perfetto di quella provvisorietà.

 (da Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio)

I can’t feel it (Munich session)

 Le colonne portanti della stazione di Münchner Freiheit sono in ceramica blu scura, il colore si diffonde nell’ambiente, risaltato con un gioco di illuminazione. Tutta la stazione viene proiettata nel soffitto grazie a degli specchi quadrati. Parte da qui il viaggio all’interno di Monaco di Baviera, la città dell’Oktoberfest.  In tasca un  Moleskine, un Blackberry e un registratore a 4 tracce, dove c’è incisa I can’t feel it (new born) una canzone acustica targata Motasemper del ’96 - ai tempi di No Playback – con testo di Venusia Shaza Ragozzino.  E sullo sfondo, colori e suoni in stile Classique metropolitain.

Copyright Motasemper 2011

 

Il professore e L´Aquila: «La mia città senza idee con la gente in fuga»

di Fabio Iuliano (fonte il Centro)

«Colapietra col terremoto ha chiuso». Da un po’ di tempo a questa parte, se chiedi un’intervista al professor Colapietra fai bene a evitare troppe domande sulla notte del 6 aprile o su tutto quello che è successo dopo. Non che gli manchino argomenti per rispondere, anzi. Dietro alla sua apparente reticenza c’è più che altro la voglia di scrollarsi di dosso cliché ed etichette che giornali e tv gli hanno riservato, in questi ultimi due anni, per aver avuto il coraggio di rimanere da solo nella sua casa in centro, in un’area ormai disabitata. «Va a finire», commenta a mezza bocca «che oggi si parla più dei miei gatti che dei miei libri. Si parla più della mia casetta – frugata stanza per stanza – che dei miei libri». E di libri, Raffaele Colapietra ne ha scritti parecchi: biografie, studi su partiti politici del secolo scorso e di quello precedente, approfondimenti sullo Stato Pontificio e sul Mezzoggiorno, monografie sull’Aquila e l’Abruzzo.

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Race Across America 2011

Il capoluogo d’Abruzzo, dopo l’esperienza del 2007, è tornato alla Race Across America 2011 (Raam), l’ultra maratona ciclistica più famosa del mondo, con Alessandro Colò. Fanno parte del team di Colò, oltre alla compagna Mariana Marchenko e alla figlia Laura Colò, Fabrizio Dell’Isola, di Navelli, e Francesco Museo, di Barisciano.

L’Atomica italiana

di padre Giuseppe De Gennaro


 
L’atomo bello e buono è italiano. Altro che le sole energie alternative. Un grande sì referendario per evitare l’atomo nocivo e la sua pessima riuscita come fonte di vita, da Hiroshima a oggi, in Giappone e non solo.
 
E poi? No poi! Ma da prima, sempre, l’atomo a Immagine di Uomo. E’ il titolo di un programma “Cultura 2000” della Comunità europea. Un programma internazionale italo, ispano, franco portoghese sui percorsi dei linguaggi, delle culture, durato dal 16 giugno  2002 al 31 maggio 2003.
Conclusioni raggiunte: andare avanti per inventare i nuovi cammini energetici. L’Università della Preghiera, capofila delle ricerche fatte in quel programma, è sempre attiva a tale proposito.
 
Una breve parentesi il terremoto del 6 aprile 2009? Ben altro. Il sisma ha provocato un balzo in avanti. Ecco perché si vota sì il 12 e il 13 giugno. Non per eliminare l’atomo dal sistema energetico ma perché questo atomo non abbia né macchia né faccia paura. Senza macchia e senza paura, un vero e proprio prodotto “cavaliere italiano” del progresso.

I quattro referendum

I 4 referendum del 12 e 13 giugno riguarderanno quattro quesiti, qui elencati.

Primo quesito

Colore scheda: rosso

Titolo: Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione

Descrizione: Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.

NB: Il quesito riguarda tutti i servizi pubblici locali (trasporti, rifiuti urbani, acqua, ecc.), non solo l’acqua.

Secondo quesito

Colore scheda: giallo

Titolo: Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.

Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

Terzo quesito

Colore scheda: grigio

Titolo: Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Quarto quesito

Colore scheda: verde

Titolo: Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale

Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Affinché la consultazione sia validità, bisognerà raggiungere il quorum (il 50% più 1 degli aventi diritto al voto) che per questi referendum è di 25.297.435.

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