All´Aquila il G8 sulle macerie del Terremoto

A tre mesi dal sisma che ha sconvolto il capoluogo d’Abruzzo è forte l’impatto del vertice su una popolazione stremata, in cui sono ancora decine di migliaia gli sfollati.

Lula regala a  Obama maglia brasiliana

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FOCUS
di Fabio Iuliano – L’Aquila
Articolo pubblicato in italiano, francese, spagnolo e tedesco su Cafebabel.com

È notte su viale Corrado IV, alle porte della città vecchia. Poche macchine fanno avanti e in dietro e passano davanti ai posti di blocco di polizia, carabinieri e guardia di finanza. È il momento peggiore. Di giorno vedi le rovine, ti accorgi che dovrai rinunciare a buona parte delle cose a cui eri abituato per un bel po’, ma di giorno vedi gente, macchine, traffico. La notte no. La notte è un’altra cosa, con metà della città ancora sfollata sulla costa e l’altra rifugiata nelle tendopoli della Protezione civile.

Governo contro dati

I numeri parlano chiaro: oltre 30mila persone sono ancora ospiti degli alberghi delle province abruzzesi di Pescara, Chieti e Teramo e della provincia marchigiana di Ascoli Piceno. Ventitremila sono quelli ancora in tenda, e circa altrettanti gli sfollati che hanno fatto le valigie per sistemarsi autonomamente altrove. Ancora a fine giugno, le persone rientrate nella propria abitazione erano meno di duemila, complice il ripetersi delle scosse sismiche, con punte di oltre quattro gradi della scala Richter. Il Premier Silvio Berlusconi promette che entro settembre le tendopoli verranno chiuse e che migliaia di sfollati saranno alloggiati nei nuovi appartamenti antisimici in costruzione nelle frazioni cittadine. Ma i cantieri stanno aprendo in ritardo e difficilmente queste case potranno costituire una soluzione per più di 15mila persone. Fermo restando che, dopo i primi alloggi che verranno consegnati a settembre, per gli altri ci sarà da attendere vari mesi.

L’era del badge
In questo contesto si tiene all’Aquila uno dei G8 più significativi degli ultimi anni. Tre giorni nei quali, come ha detto Berlusconi, si parla di regole per la Finanza, Food Security e cambiamenti climatici. Decine di delegazioni nazionali (saranno 27 i Paesi presenti l’ultimo giorno) ospitate fra L’Aquila, la costa – con le famose navi, acquistate per ospitare parte dello staff del G8 previsto inizialmente in Sardegna e poi,spostate nel più spartano porto di Ortona – e Roma. Il gioco lo conducono gli otto Paesi, Russia, Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Canada, nei quali vive circa il 13% della popolazione mondiale, per una ricchezza prodotta globalmente ben superiore al 50% del Pil mondiale. Una manifestazione dal forte impatto emotivo su una popolazione già stremata da tre mesi di scosse, restrizioni, esodi e passerelle mediatiche.
I controlli, in questo periodo, sono molto intensi, così come i posti di blocco, le pattuglie dei vari corpi di polizia e l’anti – terrorismo sono entrati di diritto a far parte del panorama cittadino. Perché nelle strade già menzionate non ci si può passare nemmeno a piedi, a meno che non si abbia il badge. Nei giorni a ridosso della manifestazione (dal 8 al 10 luglio) è consentita la circolazione pedonale (ma non veicolare) esclusivamente a coloro che, a vario titolo, sono muniti di apposito “badge” rilasciato dalla Struttura di Missione G8 nonché ai residenti preventivamente censiti, muniti anch’essi dell’ apposito “badge”. Si può continuare a entrare ed uscire dalle tendopoli, ma quelle più vicine al vertici– in programma alla Scuola Ispettori e Soprintendenti della Guardia di Finanza – saranno controllate maggiormente.

Aspetto curioso è anche il divieto della circolazione dei greggi di animali nella zona ovest. E dire che la delegazione Usa, durante la sua visita ufficiale, era rimasta piacevolmente sorpresa proprio dalle pecore.

Riapre il primo segmento del centro storico

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di Fabio Iuliano

L’AQUILA. Il cuore del capoluogo d’Abruzzo ritorna a battere nel giorno del solstizio di estate. E’ prevista, infatti, per domenica prossima la riapertura del primo tratto del centro storico cittadino. La parte che sarà di nuovo accessibile è la zona compresa tra la villa comunale e piazza Duomo. Lungo corso Federico II sono state disposte delle transenne e delle impalcature per la messa in sicurezza del passaggio per pedoni e veicoli. Continua a leggere…

Napolitano, libertà dell’informazione principio fondamentale

La liberta’ dell’informazione e’ un principio fondamentale. Lo ha ricordato Giorgio Napolitano al termine del vertice ‘uniti per l’Europa’ da lui presieduto a Napoli. “Bisogna aver fiducia nell’attaccamento delle opinioni pubbliche ai principi liberali, particolarmente a quello della liberta’ e del pluralismo dell’informazione”, ha detto Napolitano. “Non ci sono dubbi sull’importanza fondamentale di taluni principi riguardanti l’informazione nei nostri Paesi”, ha spiegato rispondendo ad una domanda in conferenza stampa che conteneva un indiretto riferimento al decreto sulle intercettazioni appena approvato da uno dei rami del Parlamento”, nel merito della loro applicazione noi non possiamo entrare”.

Reporters sans frontieres: cresce la repressione su Internet

L’Eritrea sostituisce la Corea del Nord all’ultimo posto della classifica mondiale della libertà di stampa diffusa da Reporters sans frontieres mentre l’Islanda sostituisce la Finlandia in testa. L’Italia assieme agli altri membri del G8 (Russia esclusa) migliora il suo posto e si colloca in 35/ma posizione sui 169 paesi che la sesta edizione della classifica redatta dall’organizzazione per la tutela dell’informazione e dei giornalisti ha preso in considerazione. Continua a leggere…

Attivo numero amico per segnalazioni disagi nelle tendopoli

L’AQUILA, Per iniziativa di un gruppo di cittadini è stato attivato un “numero di telefono amico” a disposizione di tutte le persone che abitano nelle 160 tendopoli del cratere. Il numero (327-1672466) sarà messo a disposizione di chiunque voglia segnalare disfunzioni, problemi di comunicazione, difficoltà a interagire con i responsabili dei vari campi.

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni – ha spiegato Marco Valeri tra gli ideatori di questa iniziativa – di difficoltà relative principalmente a situazioni legate a disagi nelle tende dovuti al freddo, al caldo, alla pioggia o al rischio epidemiologico”.

Molte, soprattutto fra i più giovani, sono però le segnalazioni relative a disagi sociali. “Il problema degli accessi ai campi è noto a tutti – ha aggiunto Valeri specificando che l’iniziativa non è legata a comitati – specie nelle tendopoli più grandi dove per visitare un amico o un parente c’é bisogno di un pass provvisorio. In alcuni campi é persino difficile agli stessi residenti rientrare dopo una certa ora perché i responsabili chiudono le porte d’accesso. Dal punto di vista sociale – ha concluso – talvolta abbiamo sperimentato le difficoltà di organizzare una riunione con più di dieci persone”. 20090527_tendopoli

Il terremoto, gli esperti e la saggezza popolare

Pe fermamme, ju tarramutu, me tà ccjie
Kjù fa ju strunzu , kjù ‘ndsosto
Se solo sapesse come se smorza ji farria vedè.
Tengo solo trovà addò cazzo hanno missu ju bottò
Se me la spalla la casa, la refaccio. Continua a leggere…

Le linee per pensare a “Una ricostruzione possibile”

Si è svolto lo scorso 16 maggio in provincia di Teramo un convegno per fare il punto sulla situazione post-sisma e sulle prospettive di rinascita dei luoghi distrutti dalla scossa del 6 aprile. Sono intervenuti sismologi, geologi, politici, operatori sociali e culturali, giornalisti, volontari della Protezione Civile e giovani studenti che hanno vissuto in diretta la catastrofe all’Aquila. In comune tra tutti la richiesta di non dimenticare il dramma delle popolazioni sfollate. In coda Sara Ferrilli e Alessandro Antonini offrono la loro toccante testimonianza e memoria di due giovani vittime.

leggi il servizio di Ilenia Appicciafuoco

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Collettivo 99, idee innovative per la riconversione urbana

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Il ciclo di incontri e dibattiti “Convergenze” intende mettere a confronto esperienze provenienti da vari ambiti e discipline sul post-terremoto e sul futuro del territorio aquilano attorno al progetto in progress a cui il collettivo sta lavorando. Dunque, come far crescere e rendere artefice del proprio futuro e destino chi la città dovrà e orrà viverla mediante l’apertura al mondo.

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Venditti promuove class-action per accertare responsabilità

Antonello Venditti a Villa Sant'Angelo (foto: Fabio Iuliano) Antonello Venditti a Villa Sant’Angelo (foto: Fabio Iuliano)

«solamente facendo giustizia in questo modo», conclude, «l’Italia diventerà quel paese che ci meritiamo, che sognamo e che poi… diventerà».

VILLA SANT’ANGELO. «E’ solo il giorno che muore», canta Antonello Venditti davanti al pubblico improvvisato della tendopoli di Villa Sant’Angelo. Mentre accenna “Notte prima degli esami”, le sue dita scivolano sulla tastiera e il ritornello coinvolge in un attimo tutti i presenti. Sotto i Rey-ban scuri, gli occhi del cantautore romano ancora brillano per l’emozione di aver visto la zona rossa di uno dei centri abitati tra i più danneggiati dell’area del cratere. «Una devastazione pazzesca», commenta, «per me che la vedo oggi alle quattro di pomeriggio, dopo due mesi da quel sei aprile. Immaginare quella notte è impossibile, solo pensare quello che le persone hanno passato a dover fuggire tra le macerie». Tra una foto, un autografo e una canzone, Venditti, accolto in paese dal sindaco, Pierluigi Biondi, si ferma a riflettere su quello che è stato il terremoto per questa terra.

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I neroverdi ritornano nell’olimpo del rugby nazionale

 

di Fabio IulianoAquilaRugby

Dagli uffici federali arrivò il verdetto che ha relegato L’Aquila Rugby per due anni nella serie cadetta. Dagli stessi uffici, che si trovano all’interno della curva sud dello stadio Olimpico, arriverà nelle prossime settimane l’ammissione della società neroverde in Super 10. Una possibilità che arriva in virtù della mancata iscrizione del club Roma Capitolina alla massima serie. L’Aquila aveva perso solo nei tempi supplementari la finale promozione contro il Consiag I Cavalieri Prato nei play off del 31 maggio scorso. «Dopo mesi di sacrificio», ha commentato il presidente Giacomo Pasqua, «siamo riusciti finalmente a concretizzare questo risultato, centrando l’obiettivo stagionale dopo una stagione drammatica». Continua a leggere…